Il patrimonio culturale materiale e immateriale. Evoluzione concettuale in rapporto all'identità nazionale
Abstract
Il presente contributo scientifico intende offrire uno spunto di riflessione circa il legame indissolubile tra il concetto, dal complesso perimetro giuridico, di patrimonio culturale immateriale e quello di identità nazionale, che secondo la ricostruzione operata dall'autrice ne costituisce, già nella legislazione pre-unitaria e in quelle successive aventi ad oggetto la tutela dei beni culturali, fondamento e altresì limite. L'articolo in questione, in particolare, analizza i lavori della Costituente che hanno portato alla stesura dell'art. 9 della Carta Costituzionale e il panorama legislativo nazionale e internazionale, i quali dimostrano il rapporto di interdipendenza tra queste due nozioni, le quali, solo se lette in combinato disposto e alla luce di una interpretazione vivente del quadro normativo in esame, possono effettivamente rappresentare non solo un baluardo importante di tutela ma contestualmente un necessario limite per il riconoscimento di nuovi spazi di cultura.
Nota dell'autrice: il presente articolo è stato redatto in concomitanza con il riconoscimento da parte dell'UNESCO della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, fondato sull'apprezzamento non solo dei piatti culinari, ma anche delle pratiche sociali, della biodiversità, della sostenibilità, della convivialità e della trasmissione dei saperi tra generazioni, con particolare enfasi sui rituali di preparazione e condivisione del cibo.
Parole chiave
Patrimonio culturale, materialità, immaterialità, identità nazionale, rapporto, tutela
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stampaBiografia autore
Tiziana Carpinteri
Negli ultimi quindici anni ha maturato esperienze specifiche nel settore del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo dal vivo, curandone la contrattualistica e gli affari legali, e ha prestato consulenza giuridica per primarie associazioni di categoria operanti nel suddetto settore (A.N.E.C. nazionale, Immobiliare A.N.E.C., FICE, A.N.E.C. – A.G.I.S. di Puglia e Basilicata, SIEDAS). È attualmente coordinatrice del primo Dipartimento Nazionale di Arte e Spettacolo dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA), nonché componente del Direttivo della sezione AIGA di Bari; socia esperta di SIEDAS per la quale ha ricoperto l'incarico di Responsabile delle relazioni istituzionali. Nel settembre 2024 ha ricevuto la nomina di Esperta per la selezione dei progetti e per la concessione di contributi di cui all'art. 26 della legge 14 novembre 2016, n. 220, per il biennio 2024/2026 e, in particolare, da novembre 2025 ricopre la funzione di Coordinatrice della Sezione II.