n. 1 (2024)
Saggi e studi

Oltre il segreto. Consoli e spie pontifici nelle Isole Ionie di metà Ottocento

Claudio Petrillo
Fondazione Camillo Caetani

Pubblicato 2024-09-02

Parole chiave

  • Sicurezza,
  • Diplomazia,
  • Polizia transnazionale,
  • Controrivoluzione,
  • Stato Pontificio,
  • Mediterraneo
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Come citare

Petrillo, C. (2024). Oltre il segreto. Consoli e spie pontifici nelle Isole Ionie di metà Ottocento. Il Risorgimento, (1), 41–65. https://doi.org/10.54103/2465-0765/2024/24309

Abstract

L’articolo indaga le dinamiche di sicurezza dello Stato Pontificio adottate nelle Isole Ionie durante gli anni ‘50 del XIX secolo. Attraverso l’analisi della corrispondenza confidenziale tra il console generale, Savini, e il segretario di Stato, Antonelli, si rivela l’evoluzione delle pratiche securitarie della Santa Sede dopo il biennio 1848-49. Il dato di partenza dell’analisi viene dalla provenienza professionale del neo-console, che era capitano dei Dragoni pontifici. In un contesto di emergenza, la Santa Sede decise di inviarlo come diplomatico per adeguare la propria amministrazione ai saperi di polizia trans-statale. I cambiamenti promossi da Savini lasciano emergere tale volontà che faceva così avvicinare il governo romano ai modelli di sicurezza transnazionale affermati nell’Europa della Controrivoluzione.

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