Pubblicato 2026-06-25
Come citare
Copyright (c) 2026 Anna Maria Rao

Questo lavoro è fornito con la licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0.
Abstract
L’articolo analizza la crescente centralità delle pratiche di certificazione e controllo della mobilità nell’età rivoluzionaria e napoleonica, evidenziandone la forte politicizzazione. Attraverso il caso di Federico Zaccaleoni, console della Repubblica romana, si mostra come meriti e disgrazie personali divenissero strumenti di legittimazione politica e amministrativa. La sua vicenda biografica illustra le ambiguità del nuovo sistema, in cui persecuzioni e fedeltà ideologica costituivano capitale politico. Ne emerge il profilo di un patriota la cui carriera fu al contempo favorita e limitata dalle esperienze di repressione e instabilità istituzionale.