n. 1 (2025)
Saggi e studi

Volontarismo e diplomazia informale su emigrazione e lavoro nel primo Novecento: la carriera di Guglielmo E. di Palma Castiglione

Marco Soresina
University of Milan

Pubblicato 2025-05-30

Parole chiave

  • Organizzazione internazionale del lavoro - OIL, Migranti italiani negli Stati Uniti, Commissariato generale dell’emigrazione - CGE, Ufficio del lavoro per gli italiani di New York

Come citare

Soresina, M. (2025). Volontarismo e diplomazia informale su emigrazione e lavoro nel primo Novecento: la carriera di Guglielmo E. di Palma Castiglione. Il Risorgimento, (1), 101–130. https://doi.org/10.54103/2465-0765/2025/28865

Abstract

Seguendo la carriera di un funzionario, l’articolo contribuisce alla discussione sull’evoluzione delle politiche a tutela del lavoro italiano all’estero, tra età liberale e fascismo. Di Palma Castiglione, avvocato e in gioventù militante socialista, dal 1902 entrò a far parte della “diplomazia informale” che il ministero degli Esteri utilizzava per assistere i lavoratori all’estero, durante la “grande migrazione”. A New York diresse l’Ufficio del lavoro per gli italiani; fu inviato in diverse località europee e americane per studiare le opportunità di lavoro, secondo l’ottica prevalente tra le autorità italiane, che auspicavano di poter indirizzare i migranti in grandi gruppi omogenei, al fine di mantenere coese le comunità e in saldo contatto con la madre patria. Come esperto d’emigrazione partecipò nel 1919 alla Conferenza di Pace e fu tra i promotori dell’Organizzazione internazionale del lavoro, presso cui rimase come funzionario fino agli anni Trenta.

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