«La vita è sogno» o «La vita è un sogno»? Storia e ragioni della traduzione di un titolo classico

Autori

  • Fausta Antonucci Università Roma Tre

DOI:

https://doi.org/10.13130/2240-5437/1809

Abstract

Nell’articolo si esamina la storia della traduzione in italiano del titolo del capolavoro di Pedro Calderón de la Barca, «La vida es sueño». Dopo tre secoli in cui, alla stregua di altre lingue (inglese, francese, tedesco), il titolo veniva reso con «La vita è un sogno», si è passati a una fase novecentesca in cui è prevalsa l’intitolazione «La vita è sogno», sempre più uniformemente adottata a partire dalla traduzione ad opera di Gherardo Marone (pubblicata nel 1920). L’autrice, che ha adottato per la sua recente traduzione (2009) il titolo «La vita è un sogno», riflette sulle modalità di resa in italiano di sintagmi analoghi (parti nominali di un predicato) e analizza le scelte traduttive che, nel corpo del testo, hanno adottato per lo stesso sintagma Orioli, Cancelliere e Puccini, autori di tre importanti traduzioni dell’opera calderoniana pubblicate rispettivamente nel 1967, 1985 e 1990. This essay examines italian translation’s story of the title ‘La vida es sueño’, Calderón de la Barca’s masterpiece. After three centuries in which, as other languages (english, french, german) currently do, the title was translated as ‘La vita è un sogno’, in the XXth century predominates the title ‘La vita è sogno’, starting from Gherardo Marone’s translation (1920). Fausta Antonucci, who adopted for her recent translation (2009) the title 'La vita è un sogno', examines how similar noun phrases are expressed in italian, and analyzes how the same noun phrase (“la vida es sueño”) is translated, inside the text, by Orioli, Cancelliere and Puccini, authors of three important translations from the calderonian masterpiece, published in 1967, 1985 and 1990.

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Pubblicato

2012-01-02

Fascicolo

Sezione

Note