“Giocare alla città”. Discorsi e pedine nella «Repubblica»

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DOI:

https://doi.org/10.13130/2282-0035/7406

Abstract

Fra i giochi praticati dagli antichi Greci la pesseia, ossia gioco/giochi da tavolo con ciottoli-pedine (pessoi), presenta a mio avviso uno statuto del tutto particolare. Se le fonti erudite ne trattano insieme a una serie di altri giochi e quindi ne certificano la natura ludica, va però detto subito che in età classica autori del calibro di Gorgia, Platone e Alcidamante ne associano l’invenzione a quella di attività apparentemente molto più “serie” e prestigiose: il calcolo, la guerra, le leggi, le lettere dell’alfabeto, e così via. Su una linea un po’ diversa, che ne riconosce a un tempo stesso la serietà e il carattere giocoso, si pone un frammento di Sofocle: la pesseia vi compare come «piacevole cura dell’ozio», posta fra le «sapientissime attività» (διατριβὰς σοφωτάτας) che occupano i tempi morti della guerra. Queste parole rimandano immediatamente a un tema iconografico molto diffuso in età tardo-arcaica: due guerrieri, spesso alla presenza di Atena, sono raffigurati nell’atto di sfidarsi con le pedine e appaiono di solito completamente assorbiti dal gioco, come avviene nella celebre coppa di Exechias che rappresenta la sfida fra Achille e Aiace armati di tutto punto e concentratissimi. Le testimonianze iconografiche e letterarie concordano quindi nel rimandare a un “gioco serio”, degno della massima considerazione e patrocinato dalla stessa dea della sapienza. Negli studi, questo punto è rimasto sostanzialmente in ombra, almeno fino al volgere del millennio. A partire da un passo della "Repubblica" di Platone, cercherò qui di cogliere alcune caratteristiche importanti e inesplorate di questo “gioco serio”, che si rivela importante per la definizione stessa della dialettica platonica.

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Author Biography

Andrea Capra, Università degli Studi di Milano

Andrea Capra è diplomato alla Scuola Normale e ha perfezionato i suoi studi a Cambridge e all’Università di Milano, dove insegna Letteratura greca. Vincitore di fellowship presso lo Harvard e il Princeton Center for Hellenic Studies, è autore di monografie e saggi su Platone, Aristofane, i lirici e il romanzo greco.

Published

2016-07-29

How to Cite

Capra, A. (2016). “Giocare alla città”. Discorsi e pedine nella «Repubblica». ACME, 69(1), 41–45. https://doi.org/10.13130/2282-0035/7406

Issue

Section

Percorsi della ludicità tra antico e moderno