Eco di sopravvivenze femminili nell’elegia di epoca ellenistica: il caso di Edile di Samo
DOI:
https://doi.org/10.54103/2035-7680/29163Parole chiave:
Elegia ellenistica; letteratura e cultura ellenistica; Elegia imperiale; Edile; Ovidio; modelli poeticiAbstract
L’obiettivo di questa ricerca è quello di analizzare i frammenti della produzione di una poetessa di età ellenistica, Edile di Samo. Le notizie rispetto alla figura e alla produzione della poetessa sono vaghe e limitate, ma è noto che compose il poema elegiaco “Scilla”, in cui, probabilmente, veniva narrata la vicenda dell’amore non corrisposto di Glauco per la sirena Scilla. Nonostante ci sia pervenuto un solo frammento di quest’opera, è possibile ipotizzare che l’opera di Edile fu un modello per le opere elegiache redatte successivamente. Il mito di Scilla e Glauco, infatti, si ritrova in opere contemporanee alla poetessa, come il frammento di Escrione di Samo SH 5, e in Alessandro Etolo fr. 1 Powell, ma anche in opere di epoca successiva, come l’età romano-imperiale e, in particolar modo, nell’opera ovidiana Metamorphoseon Libri XV. La ricerca si prefigge l’intento di mettere a confronto questi brevi frammenti di opere tra loro, alla ricerca di possibili consonanze che testimonino l’influenza dell’opera della poetessa negli ambienti letterari ad essa contemporanei e, in particolar modo, successivi. Si riterrà necessario, inoltre, riflettere sulle motivazioni per le quali tanto l’opera di Edile che la figura poetica di Edile stessa siano state destinate all’oblio.
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