Cinetica di un archivio. La natura prolifica del repertorio nella danza del presente

Autori/Autrici

DOI:

https://doi.org/10.54103/2035-7680/29230

Parole chiave:

grecismi; D’Annunzio; lessico; poesia

Abstract

Gli Studi di danza per un lungo periodo si sono concentrati sull’analisi delle manifestazioni coreiche attraverso metodologie quasi eminentemente storiche e documentali, limitando il proprio orizzonte di ricerca a quello che viene considerato come il ‘repertorio’. Il termine stesso è comunemente associato ad una accezione museale e conservativa mentre nella sua stessa radice, ‘reperio’, emerge la natura dinamica della scoperta e una prolifica inclinazione all’innovazione. Il repertorio nella danza è costituito da quell’insieme di forme sceniche (dal Ballet d’action al balletto romantico ottocentesco, fino alle forme neoclassiche e moderniste del Novecento) che sono state formalizzate attraverso tecniche, stili, notazioni. In anni recenti le nuove generazioni di artisti hanno intrapreso un percorso di riscoperta di queste opere, evidenziandone le componenti culturali, le forme gestuali e il loro valore storico non per finalità ricostruttive né modernizzanti, ma per approfondire la natura dei corpi come depositari di schêmata iconografici ed eredità culturali che si trasmettono attraverso le epoche. Sono quindi un archivio, luogo di “sedimentazione di tracce” (Giannasca 342). Nel presente intervento si vuole approfondire il rapporto tra danza e repertorio attraverso alcuni casi studio della recente produzione italiana: l’Excelsior di Salvo Lombardo e Sylphidarium di Collettivo Cinetico, osservando in modo più ampio come il repertorio sia un organismo in divenire, utile ai processi di riscrittura e di memoria.

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Biografia autore/autrice

Andrea Zardi, University of Turin

Andrea Zardi si forma tra Milano e Torino in Storia dell’Arte e Arti della Scena. Ha lavorato al Centro Studi del Teatro Stabile Torino e nel PRIN 2015 “Per-formare il sociale”. Dopo il Dottorato di ricerca è stato assegnista alle Università di Bologna e Torino e consulente a La Sapienza di Roma. È uno degli ideatori di Dance4Ageing, protocollo di cura nell’ambito della danza e del decadimento cognitivo/motorio. Tra gli ambiti di interesse: i Performance Studies, il circo contemporaneo e le intersezioni tra danza e scienze cognitive. È direttore artistico della compagnia ZA | DanceWorks.

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Pubblicato

2025-06-29

Come citare

Zardi, Andrea. 2025. «Cinetica Di Un Archivio. La Natura Prolifica Del Repertorio Nella Danza Del Presente ». Altre Modernità, giugno, 16-31. https://doi.org/10.54103/2035-7680/29230.