Corpo, gesto, respiro nel pensiero sino-giapponese. In memoria di Giangiorgio Pasqualotto

Autori/Autrici

  • Marcello Ghilardi University of Padua

DOI:

https://doi.org/10.54103/mde.i13.1.31576

Parole chiave:

corpo, gesto, respiro, estetica

Abstract

Sulla scorta di alcuni studi di Giangiorgio Pasqualotto il saggio prende in considerazione alcune intuizioni relative al corpo e al gesto nelle tradizioni filosofiche e artistiche legate al Taoismo e al Buddhismo Zen, con particolare attenzione al ruolo del respiro. Nelle culture cinese e giapponese in generale, il corpo non è scisso dalla dimensione spirituale, ma integrato in un’unità processuale; il respiro diviene metafora dell’interconnessione tra microcosmo e macrocosmo, tra visibile e invisibile. La pratica meditativa, che consente di cogliere l’identità non come sostanza fissa ma come flusso relazionale costantemente rinnovato dal respiro vitale, si prolunga nel gesto artistico: alcune arti, come la pittura di paesaggio o la calligrafia, veicolano ed incentivano la continuità e la fluidità tra materia e spirito, facendo transitare il soggetto – per il tramite dell’esperienza estetica – da una dimensione intellettualistica a quella etica e “spirituale”.

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Pubblicato

2026-07-28

Come citare

Ghilardi, M. (2026). Corpo, gesto, respiro nel pensiero sino-giapponese. In memoria di Giangiorgio Pasqualotto. Materiali Di Estetica. Terza Serie, 13(1). https://doi.org/10.54103/mde.i13.1.31576

Fascicolo

Sezione

Per Giangiorgio Pasqualotto - a cura di Marcello Ghirardi ed Emanuela Magno