Sulla rivista

Storia della rivista

Nata nel 1999, Materiali di estetica è una delle più note e apprezzate riviste di estetica in Italia e ha ospitato fin dall’inizio i saggi di alcuni tra i maggiori esponenti della disciplina, affermandosi come autorevole periodico scientifico nel variegato panorama degli studi estetologici nazionali e internazionali. L’originaria ispirazione fenomenologica, riconducibile agli studiosi della «Scuola di Milano», ha offerto notevoli impulsi al dibattito filosofico contemporaneo, dando vita a un proficuo dialogo tra posizioni anche molto distanti tra loro.

Materiali di estetica. Terza serie rappresenta una sede qualificata per accogliere i saggi non solo di eminenti studiosi che hanno già raggiunto un alto e riconoscibile profilo scientifico, ma anche di giovani ricercatori che ambiscono a dare maggiore diffusione ai risultati del proprio lavoro.

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

Archiviazione digitale

L'Università degli Studi di Milano ha un accordo di archiviazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma nell'ambito del progetto nazionale Magazzini Digitali

La rivista ha attivato il servizio PKP PN (Preservation Network) per conservare i contenuti digitali attraverso il loro trasferimento al progetto LOCKSS (Lots of Copies Keep Stuff Safe).

Misure antiplagio

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori e comportamenti scorretti, accertati o presunti, sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, pubblicazione fraudolenta o plagio, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida di di COPE. Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.