Sulla rivista

Focus e ambito

Materiali di Estetica è, dal 1999, una delle riviste di estetica più autorevoli e apprezzate in Italia. Fin dagli esordi ha accolto contributi di alcuni fra i maggiori studiosi della disciplina, affermandosi come periodico scientifico di riferimento nel panorama degli studi estetici, in dialogo costante con il dibattito nazionale e internazionale.

L’originaria ispirazione fenomenologica, riconducibile agli studiosi della «Scuola di Milano», ha offerto notevoli impulsi al dibattito filosofico contemporaneo, dando vita a un proficuo dialogo tra posizioni anche molto diverse tra loro. 

Il titolo stesso, “Materiali”, richiama la rivista Materiali filosofici, diretta da Fulvio Papi che della tradizione banfiana resta a tutt’oggi l’erede diretto più qualificato e che ha coniato l’appellativo di “Scuola di Milano”.

Questa eredità continua a vivere anche attraverso la collaborazione con la Fondazione Corrente di Milano, di cui Papi è stato Presidente del Comitato scientifico, oggi diretto da Elio Franzini. In questo contesto si inserisce il ciclo delle Conversazioni di estetica, fondato da Papi nel 1979 e oggi curato da Gabriele Scaramuzza e Silvana Borutti: un appuntamento seminariale che, ogni anno, confluisce in un numero della rivista.

Da qui prende forma la natura di Materiali di Estetica come luogo di riflessione al confine tra arte e filosofia, in cui i due campi entrano in relazione e si alimentano reciprocamente.

Richiamandoci a uno dei principali rappresentati della Scuola di Milano, alla domanda: “Cosa ha diritto di chiamarsi ‘estetica’?”, risponderemmo con un passo di Giulio Preti (uno tra i maggiori allievi di Banfi), che giustamente Ermanno Migliorini (suo diretto allievo) giudica valido anche per l’estetica e per la filosofia dell’arte (nel loro ambito specifico). La filosofia, “Preti amava ripetere, secondo una definizione che aveva fatta sua, è un livello di metariflessione il cui oggetto si sposta continuamente”. 

Materiali di estetica, però, non è mai stata semplicemente una sede qualificata per accogliere i saggi di eminenti studiosi che hanno già raggiunto un alto e riconoscibile profilo scientifico, ma ha saputo anche aprirsi ai giovani ricercatori alle prese con le prime pubblicazioni, garantendo loro la possibilità di dare diffusione ai risultati del proprio lavoro. 

Fondamentale, infine, l’impegno a rendere familiare al lettore italiano, grazie a un paziente lavoro di traduzione, scritti meno noti di autori noti o meno.

Frequenza di pubblicazione

Materiali di estetica pubblica con cadenza semestrale. I due fascicoli annuali vengono pubblicati in giugno e dicembre.

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

Questa serie fornisce accesso aperto e senza restrizioni ai suoi contenuti ispirandosi ai principi fondanti della Budapest Open Access Initiative (http://www.budapestopenaccessinitiative.org/translations). Chiunque ha il diritto di scaricare, riutilizzare, ristampare, modificare, distribuire e/o copiare i contenuti pubblicati.

Processo di Peer-review

Materiali di Estetica adotta un processo di revisione in due fasi. In primo luogo, i contributi vengono sottoposti a un iniziale screening deputato a valutare la loro coerenza con gli obiettivi della rivista. In caso di valutazione positiva, i contributi vengono sottoposti a un processo di double-blind peer review, che ne valutano l'accettazione, l'accettazione previe revisioni o il rifiuto.

I revisori sono scelti fra o indicati dai componenti del comitato scientifico sulla base delle competenze sui temi dell'articolo da valutare.

Il tempo medio di revisione è di 4 settimane.

Licenza CC

La rivista è distribuita con Licenza Creative Commons Attribution - Share Alike 4.0 International License.

Sherpa Romeo

Pre-print e post-print possono essere archiviati ovunque con la stessa licenza.

Costi di pubblicazione

Al fine di garantire la massima circolazione e fruibilità dei suoi contenuti la serie non richiede alcun tipo di contributo economico o spesa di pubblicazione dei contributi (APC).

Archiviazione

L'Università degli Studi di Milano ha un accordo di archiviazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma nell'ambito del progetto nazionale Magazzini Digitali.

La rivista ha attivato il servizio PKP PN (Preservation Network) per conservare i contenuti digitali attraverso il loro trasferimento al progetto LOCKSS (Lots of Copies Keep Stuff Safe).

Informativa sui diritti

L'autore concede a Materiali di Estetica il diritto di pubblicare per la prima volta o ripubblicare la propria opera e quello perpetuo di distribuirla gratuitamente al pubblico su qualsiasi supporto e in qualunque parte del mondo, ivi compresa la comunicazione al pubblico tramite il sito Web della rivista.

L'autore mantiene il diritto di creare opere derivate e di riprodurre, distribuire, eseguire o mostrare pubblicamente la sua opera in occasione di docenze, conferenze o presentazioni, o altre opere di natura scientifica e attività professionali esplicitando la sede di pubblicazione.

L'autore mantiene il diritto di diffondere ad accesso aperto, tramite il proprio sito web o tramite un archivio istituzionale o disciplinare, l’opera dal momento della sua pubblicazione.

L'autore rinuncia, d’accordo con l’Editore, a qualunque eventuale forma di remunerazione accordata dalla normativa nazionale vigente ad autori ed editori per i diritti di reprografia a scopo non di lucro e prestito bibliotecario.

Misure antiplagio

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori e comportamenti scorretti, accertati o presunti, sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, pubblicazione fraudolenta o plagio, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida di di COPE. Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.

Dichiarazione sull'Intelligenza Artificiale

Materiali di Estetica riconosce l’importanza delle innovazioni legate all’intelligenza artificiale e comprende le sfide e le opportunità che esse comportano.

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“Durante la preparazione di questo lavoro l'autore o gli autori hanno utilizzato [NOME STRUMENTO/SERVIZIO] in data [GG/MM/AAAA] usando i termini di ricerca: [TERMINI DI RICERCA] al fine di [MOTIVO]. Dopo aver utilizzato questo strumento/servizio, l'autore o gli autori hanno rivisto e modificato il contenuto come necessario e si assumono la piena responsabilità del contenuto della pubblicazione.”

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