Il mio ricordo di Nicola letto il giorno del suo funerale e ripensato a più riprese nel tempo che resta

Autori

  • Luca Melchiorre

DOI:

https://doi.org/10.54103/mde.i13.1.32419

Parole chiave:

Nicola Pedone, elaborazione del lutto, ricordo, malattia, funerale, “Di lume e di candela. Tre modelle per Caravaggio”

Abstract

In questo scritto, Nicola Melchiorre rielabora il ricordo del carissimo amico Nicola, letto al suo funerale e meditato nel tempo del distacco. Attraverso la memoria di un legame nato sui banchi del Liceo Parini e nutrito di musica, l'autore riflette sull'arte di stare di fronte alla morte senza fuggire la vita. Di fronte alla malattia, l'amico rifiuta il lamento sterile per dedicarsi alla scrittura teatrale, offrendo un’altissima lezione di dignità e ironia. Accettando il limite delle parole non dette, Melchiorre trasforma il congedo in una meditazione laica e profonda su come abitare il limite, capaci ancora, fino all'ultimo, di riconoscere un giorno di felicità.

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Pubblicato

2026-07-28

Fascicolo

Sezione

Per Nicola Pedone - a cura di Gabriele Scaramuzza e Gaia Varon

Come citare

Il mio ricordo di Nicola letto il giorno del suo funerale e ripensato a più riprese nel tempo che resta. (2026). Materiali di Estetica. Terza serie, 13(1). https://doi.org/10.54103/mde.i13.1.32419