Sulla rivista

 

Focus e ambito

Questa rivista vuole celebrare il mare Mediterraneo e contribuire a sviluppare temi, studi e immaginario che il cratere firmato dal greco Aristonothos ancora oggi evoca. Deposto nella tomba di un etrusco, racconta di storie e relazioni fra culture diverse che si svolgono in questo mare e sulle terre che unisce.

Nata nel 2007, in versione cartacea, come collana in cui venivano pubblicati atti di convegno e volumi miscellanei, dal 2010 è anche online sulla piattaforma OJS dell'Università degli Studi di Milano. Dal 2020 Aristonothos si è infine trasformata in rivista, accogliendo articoli da parte di studiosi di discipline antichistiche con particolare riferimento alle culture del bacino del Mediterraneo e costituendo una sede dove possano confluire ricerche e contributi innovativi e originali.

 

Processo di Peer Review

Al fine di garantire la qualità scientifica della rivista i contributi proposti saranno inviati ad almeno due revisori anonimi (secondo il sistema della blind peer review) che ne valuteranno l'originalità e il metodo. L'articolo, previo parere dei revisori, potrà essere accettato, reinviato agli autori per modifiche o correzioni o rifiutato. Peer review 2020-2021

 

Open Access Policy

Questa rivista fornisce accesso aperto e senza restrizioni ai suoi contenuti ispirandosi ai principi fondanti della Budapest Open Access Initiative (http://www.budapestopenaccessinitiative.org/translations).

 

Costi di pubblicazione

Al fine di garantire la massima circolazione e fruibilità dei suoi contenuti la rivista non richiede alcun tipo di contributo economico o spesa di pubblicazione dei contributi.

 

Informativa sui diritti

L'autore concede il diritto di pubblicare per la prima volta o ripubblicare l’opera definitiva e quello perpetuo di distribuirla gratuitamente al pubblico su qualsiasi supporto e in qualunque parte del mondo, ivi compresa la comunicazione al pubblico tramite il sito Web della rivista.

L'autore mantiene il diritto di creare opere derivate e di riprodurre, distribuire, eseguire o mostrare pubblicamente la sua opera in occasione di docenze, conferenze o presentazioni, o altre opere di natura scientifica e attività professionali esplicitando la sede di pubblicazione.

L'autore mantiene il diritto di diffondere ad accesso aperto, tramite il proprio sito web o tramite un archivio istituzionale o disciplinare, l’opera dal momento della sua pubblicazione.

L'autore rinuncia, d’accordo con l’Editore, a qualunque eventuale forma di remunerazione accordata dalla normativa nazionale vigente ad autori ed editori per i diritti di reprografia a scopo non di lucro e prestito bibliotecario.

 

Archiviazione digitale

L'Università degli Studi di Milano ha un accordo di archiviazione con le Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma nell'ambito del progetto nazionale Magazzini Digitali

La rivista ha attivato il servizio PKP PN (Preservation Network) per conservare i contenuti digitali attraverso il loro trasferimento al progetto LOCKSS (Lots of Copies Keep Stuff Safe).

 

Misure antiplagio

Gli editor hanno il compito di agire tempestivamente in caso di errori e comportamenti scorretti, accertati o presunti, sia nei confronti dei contributi pubblicati che di quelli ancora da pubblicare. In caso di errori, pubblicazione fraudolenta o plagio, negli articoli pubblicati o durante il processo di pubblicazione, verranno prese le misure appropriate, seguendo le raccomandazioni e le linee guida di COPE (https://publicationethics.org/files/cope-retraction-guidelines-v2.pdf). Le correzioni avverranno con il dovuto risalto, inclusa la pubblicazione di un erratum (errori nel processo di pubblicazione), rettifica (errori degli autori) o, nei casi più gravi, il ritiro del lavoro interessato. I documenti ritirati verranno conservati online e saranno contrassegnati in modo ben visibile come ritrattazione in tutte le versioni online, incluso il PDF, a garanzia di trasparenza verso i lettori.