Ceppi in ferro da sepolture e da santuari (VIII-I sec. a.C.). Problemi di interpretazione
Abstract
Ceppi in ferro da sepolture e da santuari (VIII-I secolo a.C.): problemi di interpretazione. Si raccolgono le documentazioni relative provenienti da un’area delimitata dalla Gallia meridionale ad Ovest e dalla penisola Calcidica ad Est. I ceppi dai santuari alludono alla liberazione dalla schiavitù: pur ponendo problemi in quanto sono per lo più ancora chiusi. Dal santuario di Vigna Nuova di Crotone non sono noti ceppi, ma solamente catene ed attrezzi in ferro: ne deriva che la titolarità di Hera Eleutheria è da sostituirsi con quella di Demetra. Nelle sepolture, tranne il caso della 950 di Pithecusa, si tratta di schiavi sepolti con ceppi alle caviglie. Poiché la schiavitù è accettata nel mondo antico, tombe del genere non possono essere definite ‘devianti’.
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