Gli ossi retici e l’Etruria: un breve excursus sulle fonti

Autori

  • Erica Abate

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-4488/13730

Parole chiave:

Progetto IESP, sigla, supporti epigrafici faunistici, Etruschi, Reti, età del Ferro, sortes

Abstract

Nell’ambito del progetto IESP, il presente contributo indaga i supporti epigrafici di tipo faunistico, confrontando i resti etruschi, apparentemente non iscritti, con quelli retici, iscritti. I contesti di rinvenimento, la presenza di fori e il probabile uso di inchiostri sulle ossa etrusche consentono di avanzare l’ipotesi di un contatto tra le due culture, nella sfera divinatorio-oracolare. Ciò potrebbe essere legato al movimento di singoli individui avanzato in letteratura sulla base dell’iscrizione sull’astragalo da Monte Ozol.

 

This contribution investigates inscriptions on animal bones, as part of the IESP Project, comparing Etruscan examples, which were apparently not inscribed, with the Retic examples, which were. The contexts of discovery, the presence of holes and the probable use of ink on the Etruscan bones support contacts between the two cultures in divinatoryoracular practice. These contacts probably took place through the movement of individuals, an event already suggested in the case of the inscription on the astragalus from Monte Ozol.

##submission.downloads##

Pubblicato

2020-06-23

Fascicolo

Sezione

Articoli