Il saxo silice di Livio I, 24
DOI:
https://doi.org/10.54103/2037-4488/30299Parole chiave:
percussit, saxo silice, lapides silices, novaculaAbstract
Lo studio si concentra sui termini presenti in Livio I, 24: (porcum) saxo silice percussit. Il verbo indica una modalità precisa per lo stordimento/abbattimento dell’animale con una pietra particolarmente dura. La distanza tra aat. sahs ‘coltello’ e lat. saxum potrebbe trovare spiegazione nell’episodio di Atta Navio che deve tagliare una cote con una novacula: questa non poteva essere uno strumento di metallo ma una pietra dura in grado di ‘percuotere’ e quindi scindere la cote con un colpo ben assestato come lo è quello del feziale sul porcus.
The study focuses on the terms attested in Livy I, 24: (porcum) saxo silice percussit. The verb indicates a specific method for stunning/felling the animal with a particularly hard stone. The discrepancy between OHG. sahs and Latin saxum could be explained by the episode of Attus Navius, who has to cut a whetstone (cotem) with a novacula: this could not have been a metal tool but a hard stone capable of ‘striking’ and thus splitting the whetstone with a well-aimed blow, similar to the one of the fetial priest on the porcus (pig).
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