Lista Rossa 2011 degli Uccelli Nidificanti in Italia
DOI:
https://doi.org/10.30456/avo.32256Parole chiave:
Red List, breeding species, Italy, threat, conservationAbstract
Le Liste Rosse nascono con l’obiettivo di valutare il rischio di estinzione di un taxon nel breve termine e sono redatte secondo linee guida prodotte dalla IUCN. Le linee guida permettono di redigere liste sia a scala globale sia a scala regionale o sub-globale, tenendo in questo caso conto delle relazioni esistenti tra le popolazioni valutate e quelle con esse confinanti o comunque in contatto. Il presente lavoro è frutto dell’applicazione di questa metodologia e ha lo scopo, oltre che di aggiornare la precedente Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia, di colmare il gap sia temporale che metodologico che ha privato il nostro paese per molti anni di un importante strumento di pianificazione e conservazione degli uccelli. In totale sono stati presi in considerazione 270 taxa valutati a livello specifico: il 55,2% è stato classificato “a Minore Preoccupazione” (LC), il 9.6% Quasi Minacciato (NT) e il 27.3,5% rientra in una categoria di minaccia: il 2,2% “in Pericolo Critico” (CR), il 8.1% “in Pericolo” (EN) e il 17% Vulnerabile (VU). Per il 3,3% delle specie i dati non sono stati ritenuti sufficienti per la valutazioni e quindi sono state classificate Carenti di Dati (DD). Infine, tre specie che erano già state classificate Estinto nella Regione (RE) nella precedente versione della Lista Rossa degli Uccelli Nidificanti in Italia, sono state confermate tali. In totale sono state classificate “in Pericolo Critico” (CR) sei specie, quattro appartenenti all’Ordine degli Accipitriformi (Gipeto, Capovaccaio, Grifone, Aquila di Bonelli), due a quello dei Passeriformi (Forapaglie comune, Bigia padovana). A livello di Ordine, quello degli Anseriformi è il taxon che mostra la percentuale maggiore (55.6%) di specie a rischio di estinzione o quasi minacciate, seguito dai Gruiformi (54.6) e dagli Accipitriformi (53.8%). Purtroppo non è stato possibile effettuare un solido confronto con la precedente lista, in quanto vi sono significative differenze nelle metodologie adottate per la classificazione. Nel presente lavoro sono state seguite le indicazioni IUCN per la redazione delle liste rosse regionali, non ancora formulate al tempo delle precedente Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia. Ciononostante emerge comunque in maniera chiara che nella presente lista, aumenta il numero di passeriformi a rischio di estinzione, passando dal 21,7% al 31%. Questo risultato potrebbe in parte dipendere anche da una maggiore conoscenza degli andamenti di popolazione delle specie ad ampia distribuzione rispetto al passato, ma anche, o prevalentemente, da un effettivo peggiore stato di conservazione di molti passeriformi nell’ultimo decennio. Le conoscenze attualmente in possesso sugli uccelli nidificanti in Italia hanno permesso di classificare la gran parte delle specie valutate, ciononostante le informazioni sono carenti ancora per un buon numero di specie. Nell’immediato futuro gli sforzi di ricerca dovrebbero essere indirizzati, oltre che nei confronti delle specie a priorità di conservazione, verso quelle caratterizzate da una marcata carenza di informazioni.
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