V. 32 N. 1 (2000): Serie 2
Articoli

Tisanotteri in un agroecosistema vigneto in Piemonte

IVO ERCOLE RIGAMONTI
Istituto di Entomologia agraria, Università degli Studi, Via Celoria 2, Milano

Pubblicato 2024-11-08

Parole chiave

  • Vineyard,
  • agro-ecosystem,
  • Thysanoptera,
  • community,
  • diversity,
  • interaction
  • ...Più
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Come citare

RIGAMONTI, I. E. (2000). Tisanotteri in un agroecosistema vigneto in Piemonte. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 32(1), 1–23. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/27123

Abstract

Sono state studiate le comunità di Tisanotteri presenti in un agroecosistema
viticolo, sito in Piemonte nel comprensorio delle Colline Novaresi. I
rilievi sono stati condotti nel biennio 1991-92 e hanno interessato principalmente
due vigneti. Le indagini sono consistite in raccolte di campioni dalla vite e dalla
flora spontanea prelevando separatamente i diversi organi: foglie, fiori, corteccia
oltre che cotica erbosa e lettiera. L'area è caratterizzata da una vegetazione abbondante
e ben diversificata, in cui sono state campionate 55 specie, 12 arboree od
arbustive e 4 3 erbacee. La tisanotterofauna è risultata costituita da 44 specie, di
cui 2 nuove per l'Italia: Thrips albopilosus Uzel e T. hukkineni Priesner, ed è
suddivisibile in 6 componenti (sia fillofile che antofile, insediate su vite, flora
arborea e vegetazione erbacea). Tutte le comunità, tranne la fillofila erbacea, sono
ricche, ben strutturate e presentano uno spettro specifico caratteristico; quelle fillofile
sono le più diversificate, avvicinate solo dalla antofila erbacea. Thrips tabaci
è l'unica specie dominante praticamente in tutti gli habitat. Altre hanno distribuzione
più ristretta: T. major è abbondante su fiori di vite e piante arboree e su
·foglie di queste ultime, T.fuscipennis è importante nell'ambiente fillofilo arboreo
e viticolo e su grappoli. Alcune sono limitate ad una sola realtà, come Chirothrips
manicatus e Ceratothrips frici su fiori di erbacee e Drepanothrips reuteri su foglie
di vite. Tra le diverse comunità esiste una discreta capacità di scambio. Le più
importanti interessano Tisanotteri fitofagi tra la vegetazione arborea e la vite con
T. major e T. fuscipennis. La costituente prativa è soprattutto un serbatoio di moltiplicazione
per T. tabaci. Un discreto interscambio coinvolge anche i predatori,
con un impatto favorevole sulla cenosi della vite. Nel complesso le ripercussioni
negative sulla coltura sembrano minime e si deve invece supporre prevalente un
contributo positivo.

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