V. 27 N. 1 (1995): Serie 2
Articoli

Monitoraggio e controllo di lps sexdentatus Boemer con l'uso di feromoni sintetici

Giuseppe Carlo Lozzia
Istituto di Entomologia agraria, Università degli Studi di Milano

Pubblicato 2024-11-11

Parole chiave

  • lps sexdentatus,
  • feromoni sintetici,
  • monitoraggio e controllo

Come citare

Lozzia, G. C. (1995). Monitoraggio e controllo di lps sexdentatus Boemer con l’uso di feromoni sintetici. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 27(1), 71–84. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/27149

Abstract

Il lavoro prende in esame le possibilità di controllo di lps sexdentatus Boerner (Coleoptera: Scolytidae) nel più generale contesto della protezione integrata del bosco. Lo scolitide, poco noto in Italia, convive normalmente con i suoi ospiti senza causare danni; tuttavia, in annate favorevoli, od in presenza di fattori scatenanti come l'incendio sviluppatosi nella riserva naturale del Monte Alpe (Lombardia, Italia settentrionale) nell'inverno 1989-90, possono verificarsi importanti gradazioni che interessano anche piante in buone condizioni vegetative. Le osservazioni biologiche, condotte negli anni 1991-92 a diverse fasce altimetriche (800-1200 m), hanno evidenziato come la specie compia tre voli, il primo a maggio-giugno (individui svernanti), il secondo in agosto (prima generazione dell'anno), il terzo ad ottobre (seconda generazione dell'anno).
La ricerca si è concentrata sull'identificazione di alcuni componenti la miscela feromonica della specie e sulle possibilità d'uso di sostanze attrattive stimolanti l'effetto di aggregazione per la lotta contro questo insetto. Le trappole «a radiatore » hanno dimostrato maggior attività di quelle a «tubo» nel catturare lo scolitide. A loro volta tronchi esca innescati con feromone hanno manifestato la medesima attrattività delle trappole a «radiatore» ed un'efficacia molto superiore rispetto a quelli senza feromone. Sono stati testati, per valutame l'attività nei confronti di I. sexdentatus (+) α-fellandren-8-olo x (- ) α-fellandren-8-olo. Si è evidenziato come le nuove molecole, di per sé poco attrattive, possiedano un effetto sinergico, quando usate in combinazione con ipsdienolo racemo e quindi entrino con tutta probabilità a far parte del bouquet feromonico della specie.

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