Pubblicato 2024-11-11
Parole chiave
- lps sexdentatus,
- feromoni sintetici,
- monitoraggio e controllo
Come citare
Abstract
Il lavoro prende in esame le possibilità di controllo di lps sexdentatus Boerner (Coleoptera: Scolytidae) nel più generale contesto della protezione integrata del bosco. Lo scolitide, poco noto in Italia, convive normalmente con i suoi ospiti senza causare danni; tuttavia, in annate favorevoli, od in presenza di fattori scatenanti come l'incendio sviluppatosi nella riserva naturale del Monte Alpe (Lombardia, Italia settentrionale) nell'inverno 1989-90, possono verificarsi importanti gradazioni che interessano anche piante in buone condizioni vegetative. Le osservazioni biologiche, condotte negli anni 1991-92 a diverse fasce altimetriche (800-1200 m), hanno evidenziato come la specie compia tre voli, il primo a maggio-giugno (individui svernanti), il secondo in agosto (prima generazione dell'anno), il terzo ad ottobre (seconda generazione dell'anno).
La ricerca si è concentrata sull'identificazione di alcuni componenti la miscela feromonica della specie e sulle possibilità d'uso di sostanze attrattive stimolanti l'effetto di aggregazione per la lotta contro questo insetto. Le trappole «a radiatore » hanno dimostrato maggior attività di quelle a «tubo» nel catturare lo scolitide. A loro volta tronchi esca innescati con feromone hanno manifestato la medesima attrattività delle trappole a «radiatore» ed un'efficacia molto superiore rispetto a quelli senza feromone. Sono stati testati, per valutame l'attività nei confronti di I. sexdentatus (+) α-fellandren-8-olo x (- ) α-fellandren-8-olo. Si è evidenziato come le nuove molecole, di per sé poco attrattive, possiedano un effetto sinergico, quando usate in combinazione con ipsdienolo racemo e quindi entrino con tutta probabilità a far parte del bouquet feromonico della specie.