Vol. 8: Serie 2. 1966-67
Articoli

Possibilità dell' impiego di radiazioni ionizzanti contro Acanthoscelides obsoletus Say (Coleoptera, Bruchidae), a difesa dei legumi conservati(*)

Raffaele Cavalloro
Euratom - Servizio: Biologia - Settore: Entomologia Centro Comune Ricerche Nucleari - Ispra
Giorgio Bonfanti
Euratom - Servizio: Biologia - Settore: Entomologia Centro Comune Ricerche Nucleari - Ispra

Published 2024-09-09

How to Cite

Cavalloro, R., & Bonfanti, G. Possibilità dell’ impiego di radiazioni ionizzanti contro Acanthoscelides obsoletus Say (Coleoptera, Bruchidae), a difesa dei legumi conservati(*). Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 8, 115–134. Retrieved from https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/25754

Abstract

L'uso delle radiazioni ionizzanti, che rivestono grande importanza per la risoluzione di particolari problemi entomologici, è stato saggiato per proteggere i legumi dai gravi attacchi arrecati dal Coleottero Bruchide Acanthoscelides obsoletus Say, le cui larve, a regime strettamente spermatofago, si evolvono di preferenza a spese di semi del genere Phaseolus. Illustrato l'insetto, precisate le condizioni sperimentali di allevamento per disporre di materiale abbondante e coetaneo e descritte le tecniche usate per la preparazione dei campioni, per gli irraggiamenti e per il rilevamento dei dati, sono presentati e discussi i risultati ottenuti. Tali risultati si presentano interessanti e positivi ed indicano chiaramente la possibilità di una pratica applicazione del metodo. In particolare, sono state condotte ricerche sulla radiosensibilità dei vari stadi dell'insetto e sulle dosi occorrenti per la sterilizzazione, nonché prove di difesa diretta di fagioli infestati nei quali erano rappresentati i diversi gradi di attacco. Si è così trovato che la radiosensibilità diminuisce con il procedere dello sviluppo dell'insetto e che i maschi sono più sensibili delle femmine. Le dosi sterilizzanti sono dell'ordine di 4000 e 5000 r per i maschi e di 6000 e 10000 r per le femmine, rispettivamente irraggiando gli insetti 4 giorni prima del termine della metamorfosi e nel giorno stesso del loro sfarfallamento. Si può infine asserire che la difesa dei legumi conservati è perseguibile con irraggiamenti di 5000 r, dose alla quale tutti gli adulti che sfarfallano non sono più in grado di dare discendenza alcuna. Le radiazioni ionizzanti, quindi, possono essere validamente impiegate, sia per la sterilizzazione dei maschi dell'A. obsoletus, che per l'irraggiamento diretto del prodotto da difendere.

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