Allevamento sperimentale di Carpocapsa pomone/la L. e del suo parass:ita Ascogaster quadridentatus Wesm.
Published 2024-09-09
How to Cite
Abstract
L'A. illustra i metodi seguiti per l'allevamento in laboratorio di Carpocapsa pomonella L. (Lep. Tortricidae) e del suo parassita endofago Ascogaster quadridentatus Wesm. (Hym. Braconidae). Le condizioni ottimali di allevamento che consentono lo svolgersi di una generazione del tortricide e di una del braconide in un tempo minimo rispettivamente di 29 e di 24 giorni, sono le seguenti: temperatura di 24°-26° C, umidità relativa del 60-75 % , luce artificiale per 16 ore giornaliere. Le larve sono alimentate con mele acerbe (con preferenza per cultivar serbevoli) di 3-4 cm di diametro. Gli adulti di Carpocapsa sono mantenuti in vita con acqua zuccherata, alla stessa temperatura e alla stessa umidità relativa usate per le larve, ma a luce naturale diurna indiretta. Gli adulti dell'Ascogaster sono alimentati con liquidi zuccherini e tenuti alle medesime condizioni di temperatura, umidità e luce delle larve. Le uova di Carpocapsa deposte su carta oleata vengono collocate in gabbie termoigrostatiche nelle quali sono racchiusi gli adulti di Ascogaster. All'introduzione della terebra nel germe dell'ospite non sempre fa seguito l'ovideposizione: infatti l'atto si conclude negativamente se lo sviluppo embrionale della vittima è ormai completato e la larva di Carpocapsa si muove nell'interno del corion. Anche il guscio abbandonato può attirare il parassita e indurlo alla puntura, ma questa non è seguita dall'ovideposizione. La femmina di Ascogaster non è in grado di distinguere le uova di Carpocapsa già parassitizzate dalle compagne, ma non ovidepone nell'uovo da essa stessa inquinato per i primi 15'-30'; ciò tuttavia può verificarsi trascorso tale periodo di tempo. Quando un uovo di Carpocapsa riceve più germi del braconide, una sola larva di quest'ultimo sopravvive e completa il suo sviluppo.