V. 11: Serie 2. 1972-73
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Il ruolo del Typhlodromus aberrans Oudm. (Acarina Phytoseiidae) nel controllo biologico degli Acari fitofagi dei vigneti del Veronese

Paola Ivancich Gambaro
Istituto di Entomologia agraria - Università di Padova

Pubblicato 2024-09-11

Come citare

Ivancich Gambaro, P. Il ruolo del Typhlodromus aberrans Oudm. (Acarina Phytoseiidae) nel controllo biologico degli Acari fitofagi dei vigneti del Veronese. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 11, 151–165. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/25972

Abstract

L'A. riferisce le ricerche condotte per una decina di anni su alcuni Acari Tetranichidi (Eotetranychus carpini vitis Dosse e Panonychus ulmi Koch) e sui loro predatori in due vigneti situati in Valpolicella (Verona), in uno dei quali ripetuti trattamenti acuprici a base di zineb avevano determinato pullulazioni più o nièno estese delle due specie fitofaghe. Le osservazioni ripetute periodicamente nel corso di ogni anno sulla dinamica delle popolazioni hanno messo in evidenza l'importanza del Typhlodromus aberrans Oudm., che è in grado sia di ridurre dense popolazioni, sia di mantenerle a bassa densità e l'effetto dannoso dei fungicidi sul predatore. In detto vigneto infatti la sostituzione dello zineb con la poltiglia bordolese (che non incide sui predatori) ha determinato una regressione dei focolai di pullulazione e ha permesso negli anni successivi il mantenimento degli acari dannosi a livelli insignificanti. Lo studio della biologia e dell'ecologia del T. aberrans ne hanno posto in evidenza alcune valide caratteristiche: la notevole capacità di ripresa numerica che gli permette di rispondere a elevate densità di preda, il tipo di dispersione sulla pianta corrispondente a quello degli acari fitofagi, la prolungata permanenza sulla pianta, la possibilità di vivere e di riprodursi sulla pianta ospite anche in assenza di preda, di mantenere le sue popolazioni a elevate densità durante tutta la stagione e la facoltà di sopravvivere in grande numero alla stagione invernale. Per questi suoi caratteri il T. aberrans è in grado sia di riportare che di mantenere le popolazioni dei Tetranichidi fitofagi a bassa densità. Nelle prove eseguite infatti ha dimostrato la possibilità di affermarsi in dense popolazioni quando sia adeguatamente protetto da un programma di interventi antiparassitari che non ne ostacolino lo sviluppo.

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