V. 22 N. 1 (1990): Serie 2
Articoli

La diapausa in Amblyseius andersoni Chant nella Pianura Padana

Paola Ivancich Gambaro
Università di Padova

Pubblicato 2024-10-17

Parole chiave

  • diapausa,
  • Amblyseius andersoni,
  • fotoperiodo,
  • Valle del Po

Come citare

Ivancich Gambaro, P. (1990). La diapausa in Amblyseius andersoni Chant nella Pianura Padana. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 22(1), 31–41. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/26820

Abstract

Femmine svernanti sono state raccolte da piante di pesco in periodi diversi dell'inverno e mantenute in laboratorio a 8 h di luce, 20 °C, 80-90% U.R. per conoscere se esista o meno una condizione di diapausa.
I risultati hanno messo in evidenza che:
1) A. andersoni presenta una diapausa imaginale riproduttiva che interessa il 100% delle femmine nel mese di novembre e si riduce in seguito gradualmente fino a febbraio.
2) In natura all'inizio dell'inverno tutte le forme immature e i maschi scompaiono e sopravvivono soltanto le femmine in diapausa.
3) Dopo la 1a decade di gennaio parte delle femmine è in grado di ovideporre e ne è impedita soltanto dalle basse temperature; situazione che in natura si mantiene per circa 3 mesi (fino alla 3a decade di aprile).
4) Il mantenimento di femmine svernanti a totale digiuno, a una temperatura di 20 °C e 80-90% U.R., ha rilevato una resistenza che è maggiore nelle femmine in diapausa, ma è notevole anche dopo la conclusione della diapausa, rilevando con ciò ancora una valida caratteristica di questa specie.
5) La diapausa è indotta da condizioni ecologiche (lunghezza del giorno e temperatura della scotofase) che nel clima della Valle Padana si verificano nella 3a decade di agosto e 1a decade di settembre. Le femmine in diapausa pertanto provengono da uova depostein questo periodo.
Le caratteristiche e la natura della diapausa vengono discusse.

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