V. 34 N. 3 (2002): Serie 2
Articoli

I sensilli antennali degli adulti di Sesarnia nonagrioides (Lef.) e Zora presumibile significato comportamentale

MARIO SOLINAS
Dipartimento di Arboricoltura e Protezione delle Piante, Entomologia, Università degli Studi di Perugia, Borgo XX Giugno 74, Perugia
FEDERICA TRONA
Dipartimento di Arboricoltura e Protezione delle Piante, Entomologia, Università degli Studi di Perugia, Borgo XX Giugno 74, Perugia

Pubblicato 2024-10-30

Parole chiave

  • sensilla auricillica,
  • basiconica,
  • chaetica,
  • coeloconica,
  • gustative,
  • olfactory,
  • pheromone receptive,
  • plant odour receptive,
  • styloconica,
  • thermo-hygroreceptive,
  • trichodea,
  • ultrastructure
  • ...Più
    Meno

Come citare

SOLINAS, M., & TRONA, F. (2002). I sensilli antennali degli adulti di Sesarnia nonagrioides (Lef.) e Zora presumibile significato comportamentale. Bollettino Di Zoologia Agraria E Bachicoltura, 34(3), 321–345. Recuperato da https://riviste.unimi.it/index.php/bzab/article/view/27068

Abstract

Le antenne della Sesamia nonagrioides sono filiformi nella femmina e bipettinate
- nel maschio. In entrambi i casi, il lato dorsale e ricoperto di squame, tra le quali e presente un sensillo chetico (gustativo) per antennomero, mentre gli altri sensilli
si trovano tutti sulla parte ventrale dei flagellomeri e presentano sostanzialmente
la stessa tipologia nei due sessi. II numero e la distribuzione dei sensilli risultano
pero notevolmente diversi nella femmina e nel maschio, per lo sviluppo in
quest'ultimo di due vistosi processi latero-ventrali (i denti del "pettine") subsimmetrici
e di un terzo processo sub-mediano (molto piu piccolo degli altri due),
i quali ampliano notevolmente la superficie dell'antennomero onde potervi alloggiare
un numero molto maggiore di sensilli rispetto alla femmina.
Osservazioni al microscopio elettronico a scansione (SEM), unitamente all'esame
di sezioni fini al microscopio elettronico a trasmissione (TEM), permettono di
individuare almeno 8 tipi diversi di sensilli, in numero per antennomero e distribuiti
come segue: sensilli chetici (morfologicamente gustativi), in numero di 5:
uno dorsale, due laterali (sub-simmetrici) e due ventrali nella femmina; in numero
di 4: uno dorsale e uno all'estremita di ciascuno dei tre citati processi nel maschio;
3 tipi di sensilli tricoidei (morfologicamente olfattivi), in numero elevato (molto
maggiore nei maschi), tra loro distinguibili in base alla lunghezza del pelo sensoriale
e alla presenza nei medesimi delle terminazioni di uno, due o tre neuroni
sensoriali, rispettivamente; sensilli basiconici (pure olfattivi, molto probabilmente
recettori di feromoni) piuttosto numerosi nel maschio, col pelo sensoriale di
dimensioni molto variabili ma strutturalmente omogenei e facilmente riconoscibili
anche al SEM; sensilli auricillici, ultrastrutturalmente molto simili ai basiconici,
meno numerosi di questi, esteriormente riconoscibili per ii tipico aspetto
"auricolare" ma spesso nascosti tra i vistosi rilievi cuticolari della superficie echinata
del flagellomero; sensilli celoconici (anche questi morfologicamente olfattivi),
piuttosto piccoli ma facilmente reperibili perche situati ciascuno in una
fossetta circondata da una corona protettiva di microtrichi; sensilli stiloconici (gia
noti in altri Lepidotteri e interpretati come termo/igrorecettori), dall'aspetto piuttosto
caratteristico, presenti in numero di un paio presso l' estremita distale di
ciascun flagellomero nella femmina, e nel maschio all' apice del processo mediano.
II significato comportamentale di detti sensilli, in base ai dati morfologici qui
riportati e con riferimento ai risultati di indagini elettrofisiologiche ottenuti su
sensilli morfologicamente simili di altri Lepidotteri, viene verosimilrnente ipotizzato
in attesa di conferma da opportuni biosaggi elettrofisiologici e comportamentali
sulla specie in questione.

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