L’introduzione e la conclusione della VI giornata del «Decameron» e la loro valenza metanarrativa

Contenuto principale dell'articolo

Beatrice Barbiellini Amidei

Abstract

Nella “cornice” della VI giornata, con valenza metanarrativa, risale in superficie un importante modello strutturale del Decameron, quello della questione retorica e cortese, delle controversie come impianto organizzativo e tematico del ragionare dei componenti della brigata. Da questo luogo centrale emerge lo stretto legame tra le parti dell’opera e la continuità lessicale nel concepire e definire l’universo poetico del narrabile («ragionamenti»).

In the “cornice” of the Sixth day of the Decameron, with the Introduction and the Conclusion, can be detected a clear metapoetic intent. An important structural model for the ragionare of the brigata, the questione retorica and cortese and the controversie come back up to the surface. From this central section of the work we can see the accurate structural construction of the masterpiece and the lexical congruity of Boccaccio when he conceives and states the poetic universe of “narrabile” («ragionamenti»).

Dettagli dell'articolo

Sezione
Saggi
Biografia autore

Beatrice Barbiellini Amidei, Università degli studi di Milano

Beatrice Barbiellini Amidei (beatrice.barbiellini@unimi.it) è professore associato di Filologia Romanza presso l’Università degli Studi di Milano. Ha rivolto la sua attenzione all’analisi stilistico-letteraria, tematica, a problemi di interpretazione e filologia testuale. Tra gli ambiti di ricerca: i cantari, la letteratura francese medievale, la poesia trobadorica, Boccaccio. Si è occupata di Cariteo, ha realizzato l’edizione del Libro d’Amore (Firenze, 2013), volgarizzamento del De Amore di Cappellano con altri brevi testi attribuibili a Boccaccio. Ha pubblicato quattro libri e una quarantina di saggi in sedi nazionali e internazionali.