«E non es vernisada». La critica al «maquillage» nella lirica trobadorica
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Abstract
L’articolo fornisce un breve esame delle diverse occorrenze del trucco nella poesia dei trovatori. Quello che emerge è un atteggiamento critico dei trovatori nei confronti della cosmesi e del ricorso femminile a ciprie e belletti. Da un lato la donna truccata viene ritratta come mala dompna, incostante e frivola, dall’altro è oggetto di un rovesciamento parodico, secondo una tendenza che andrà avanti fino alla poesia comico-realistica italiana.
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