«Sententie bellissime delli libri di Seneca». Un florilegio (pseudo)senecano nella Firenze tra Tre e Quattrocento

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Giulio Vaccaro
https://orcid.org/0000-0002-8087-9910

Abstract

Il contributo analizza la fortuna delle tradizioni di Seneca per excerpta a Firenze tra il tardo Trecento e il piano Quattrocento. In particolare, esso si sofferma sul manoscritto Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2618 (Florilegio Riccardiano), che contiene un ampio florilegio di estratti e proverbi di opere senecane o pseudosenecane: il contenuto del manoscritto si segnala per la presenza di un volgarizzamento per estratti del De clementia, che trova precisi paralleli in una seconda (e differente) versione excerptata tramandata dal manoscritto Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1691. La parte finale si concentra invece su un manoscritto (anch’esso composto da estratti senecani) di grande importanza nella Firenze del Quattrocento, Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.III.326, che tramanda una serie di traduzioni uniche di un’ampia costellazione di testi senecani.

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Come citare
Vaccaro, G. (2025). «Sententie bellissime delli libri di Seneca». Un florilegio (pseudo)senecano nella Firenze tra Tre e Quattrocento. Carte Romanze. Rivista Di Filologia E Linguistica Romanze Dalle Origini Al Rinascimento, 13(1), 313–336. https://doi.org/10.54103/2282-7447/28583
Sezione
Saggi