La lancia di Peleo: vitalità di un tópos

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Susanna Bevilacqua

Abstract

Il tópos della ‘lancia di Peleo’ è mostrato nel suo percorso dalla Provenza all’Italia, da Bernart de Ventadorn al Dante dell’Inferno, passando per la poesia siciliana e per i poeti pre-stilnovisti: ritenuto essere uno dei più diffusi nell’esperienza lirica delle origini, esso è in realtà raramente utilizzato nella sua forma semanticamente più ricca (la lancia che ferisce con un colpo, e guarisce la ferita con un secondo colpo della stessa lancia), mentre è più spesso incrociato con quello del ‘dardo amoroso’.

The essay traces the tópos of “Peleus’ spear” throughout the history of literature, from Provence to Italy, from Bernard de Ventadorn to Dante’s Inferno, through Sicilian poetry and pre-stilnovistic poets. While it is believed to be one of the most common tópoi of ancient poetry, it is only rarely used in its semantically richest form (a spear wounding with its first blow and healing with the second) and is more often linked to the concept of a “love dart”.

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Sezione
Saggi
Biografia autore

Susanna Bevilacqua

Susanna Bevilacqua si è addottorata presso la Scuola di Dottorato europea in Filologia romanza. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla poesia italiana delle origini, dalla Scuola Siciliana ai poeti dello Stilnovo. Attualmente, insegna materie umanistiche nella scuola secondaria superiore.