L'educazione alla legalità nella scuola italiana. Note su una ricerca

Autori

  • Nando dalla Chiesa Professore ordinario del Dipartimento di studi internazionali, giuridici e storico-politici dell'Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/cross-10871

Abstract

L’articolo riflette sui risultati generali della Ricerca sulla storia dell’educazione alla legalità nella scuola italiana condotta da Cross, Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Milano. Vi si indica lo scorrere nel tempo di un vero e proprio “fiume pedagogico” che ha giocato una funzione importante nella lotta contro il fenomeno mafioso ma che la società italiana stenta a vedere, come conferma la natura prevalentemente orale della storia ricostruita dai ricercatori, dagli anni ottanta del secolo scorso a oggi. Si tratta di una storia passata per quattro fasi evolutive, da quella pionieristica fino alla fase che si può definire della piena istituzionalizzazione e dell’“assestamento semantico”. Le diverse regioni d’Italia vi hanno partecipato elaborando nei fatti dei propri modelli di azione, influenzati dai contesti e dalle caratteristiche dei protagonisti. Ma sempre un ruolo centrale è stato svolto dalle singole persone: insegnanti, studenti, amministratori locali e testimoni. Ne esce l’immagine di un movimento originale, plurale ma unificato da forti valori comuni, riconducibili agli ideali di legalità e giustizia.

 

Parole chiave: educazione alla legalità; scuola; insegnanti; antimafia; storia civile; movimento; modelli

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Pubblicato

2018-11-26