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Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • La submission non è stata precedentemente pubblicata né proposta a un'altra rivista.

  • Il file di submission è in un formato Microsoft Word.
  • Il testo ha spaziatura singola; usa un font 12 punti; impiega il corsivo invece della sottolineatura (eccetto con gli indirizzi URL); e tutte le illustrazioni, figure, e tabelle sono posizionate all'interno del testo nei punti appropriati.

    Dove possibile, sono stati forniti le URL dei riferimenti.

  • Chi sottomette l'articolo garantisce che l'opera è del tutto originale, e che nel caso in cui sono state citati lavori e/o testi di altri autori, questi sono stati opportunamente citati.

  • L’elenco degli autori è limitato a coloro che hanno significativamente contribuito alla ideazione, progettazione, esecuzione, interpretazione o del lavoro sottomesso. Tutti coloro che hanno apportato contributi importanti sono elencati come co-autori e acconsentono alla submission.

  • Chi effettua la submission garantisce che tutti i co-autori pertinenti elencati sul testo sottomesso, hanno visto e approvato la versione finale del manoscritto. Chi effettua la submission garantisce inoltre che tutti i co-autori conoscono i diritti dell’autore attribuiti da questo sistema di pubblicazione, come di seguito elencati, e garantisce che tutti hanno accettato la presentazione del manoscritto per la pubblicazione e le implicazioni che ciò comporta in merito ai diritti d’autore.

Linee guida per gli autori

La rivista “De Musica” accetta contributi in lingua inglese, italiana, francese, spagnola e tedesca.

Gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra i 30.000 e i 60.000 caratteri (spazi inclusi) e devono essere corredati di abstract (150-200 parole) e keywords (3-6) in inglese (e nella lingua dell’articolo stesso se diversa dall’inglese).

Il file di submission è in formato Microsoft Word. La dimensione massima del file è 5 MB.

Il testo usa un font Times New Roman 12 punti; impiega il corsivo invece della sottolineatura (eccetto che per gli indirizzi URL); tutte le illustrazioni, figure, e tabelle sono posizionate all'interno del testo nei punti appropriati.

 

Indicazioni principali:

Titolo articolo: car. 18 (grassetto, centrato)

Autore: 14 (corsivo, centrato)

Abstract: 12 (spazio prima: tre righe; giustificato)

Titoli paragrafi: 14 (grassetto; spazio sopra: due righe; spazio sotto: 10p.

(eventuale: titoli paragrafi/sottocapitoli: 12; spazio sopra: una riga; spazio sotto: 6p.)

Testo: 12 (giustificato, interlinea 1,5; l’inizio del testo è appoggiato a sinistra, dal primo capoverso c’è rientro di 0,5)

Citazioni fuori testo: 11 (con rientro di 1 cm a destra e sinistra; spazio sopra e spazio sotto di una riga)

Note: 10 (interlinea 1,5)

Bibliografia: sporgente 0,5 (carattere 12, interlinea 1,5; spazio dopo: 10p.)

Per introdurre e chiudere le citazioni verranno usate le virgolette basse (ovvero caporali: « »); eventuali interventi dell’autore posti al loro interno saranno collocati fra parentesi quadre (compresi i tagli, segnalati con [...]); le elevate doppie “ ” si usano solamente all’interno di una frase chiusa tra virgolette basse, o per evidenziare espressioni particolari laddove lo si ritenga opportuno (es.: la “neuroestetica” è una disciplina sorta da….) ; all’interno delle elevate doppie si usano le elevate semplici ‘ ’.

 

La rivista adotta come criterio per comporre i rimandi bibliografici e la bibliografia il sistema autore-anno. In base a tale sistema, i riferimenti alla bibliografia presenti all’interno del testo o nelle note prevedono: il cognome dell’autore (con iniziale maiuscola, senza il nome), l’anno di edizione dell’opera (separato da virgola), l’eventuale indicazione del numero di pagina preceduta dalla virgola; non è necessario indicare la curatela. Si danno di seguito alcuni esempi di riferimenti bibliografici nelle loro varie occorrenze:

  - indicazione del contributo:

  Boyer, Saillard (2002); Moretti (2001-03); Moretti (2002a; 2002b); Gregory et al. (1981)

  (cfr. Bobbio, 1996); (Rossi, 1996; O’Connor, 1973)

  - indicazione di contributo e di citazione da traduzione:

  O’Connor (1973, trad. it. p. 145)

  - indicazione di contributo in lingua originale e di citazione diretta da pagina:

Rossi (1996, pp. 14-16); O’Connor (1973, p. 45)

- indicazione a fine citazione (nel testo principale o nelle note):

«...» (Rossi, 1996, p. 14).

- indicazione discorsiva (nel testo principale o nelle note):

Come afferma Rossi (1996, p. 14), «...»

 

Nel caso in cui si susseguano senza soluzione di continuità più rimandi alla stessa opera,

vanno utilizzate le abbreviazioni:

- ibid. (in corsivo), quando tutti gli elementi della citazione rimangono invariati;

- ivi (in tondo) seguita dagli elementi eventualmente varianti, quando si fa riferimento a luoghi diversi della stessa opera:

Es.:  … lo schema è una rielaborazione da Rossi (1996, p. 14). Nella stessa opera, Rossi elabora il concetto di “continuità” (ivi, p. 37), e poco oltre quello di “discontinuità” (ibid.).

 

L’esponente di nota si colloca prima del segno di punteggiatura. Si raccomanda di evitare le note costituite da soli rimandi bibliografici.

 

Bibliografia generale

Al termine dell’articolo deve essere presente la bibliografia generale, che riporta l’elenco dei riferimenti presenti nel testo. Per tale sezione si rispettino le seguenti indicazioni:

- si avranno i cognomi degli autori (in ordine alfabetico) seguiti dalla relativa iniziale del nome, l’eventuale indicazione della curatela, l’anno di edizione tra parentesi tonde; a determinare l’ordine alfabetico è l’iniziale del cognome. Elementi quali “de”, “van”, “von” vanno perciò posposti al nome di battesimo; unica eccezione i casi in cui tali elementi sono diventati parte integrante del cognome, come per esempio in Van Dyck o nei cognomi italiani (nei casi dubbi si consiglia di consultare gli strumenti enciclopedici);

- quando vengono riportate più opere di uno stesso autore, dopo la prima il cognome

viene sostituito da: ID.;

- quando vengono riportate più opere di uno stesso autore con lo stesso anno di

edizione, si contraddistinguerà l’anno con una lettera in tondo.

 

Esempi:

 

BALZAC H. DE (1995), …

CUTRO A. (a cura di) (2005), …

DE MARTINO E. (1959), …

GOETHE J. W. VON (1991), …

OLIVELLE P. (1997a), …

  1. (1997b), …

 

OPERE MONOGRAFICHE, COLLETTANEE E ATTI DEI CONVEGNI

Le opere monografiche, collettanee e gli atti dei convegni vanno citati dando nell’ordine, separati da virgole:

- l’autore/curatore (completo di nome di battesimo in caso di omonimie) in maiuscoletto.

Se gli autori/curatori sono più di tre, viene indicato per esteso solo il primo seguito

dall’indicazione et al.;

- l’eventuale indicazione (a cura di), (ed.) o (eds.) se il titolo dell’opera è in inglese,

(Hrsg.) se è in tedesco, (éd.) o (éds.) se è in francese;

- l’anno di edizione tra parentesi tonde;

- il titolo completo e preciso dell’opera incluso sottotitolo (in corsivo);

- la casa editrice;

- il luogo di pubblicazione, scritto nella lingua del testo citato.

 

Esempi:

BENNETT M. (a cura di) (2002), Principi di comunicazione interculturale, FrancoAngeli, Milano.

BOYER R., SAILLARD Y. (eds.) (2002), Regulation Theory: The State of the Art, Routledge, London.

GREGORY T. et al. (1981), Ricerche su letteratura libertina e letteratura clandestina nel Seicento, Atti del Convegno di studio di Genova (30 ottobre-I° novembre 1980), La Nuova Italia, Firenze.

MEYER C. (éd.) (1991), Aspects de la musique liturgique au Moyen Âge, Editions Créaphis, Paris.

 

- L’eventuale indicazione del prefatore, curatore o traduttore va dopo il titolo:

 

BENTLEY A. F. (1983), Il processo di governo, a cura di G. Buttà, Giuffrè, Milano.

CLEMENTE DI ALESSANDRIA (2006), Gli Stromati: note di vera filosofia, introduzione di M. Rizzi,

traduzione e note di G. Pini, Edizioni Paoline, Milano.

 

Nel caso un’opera sia divisa in più tomi o volumi e si voglia fare riferimento a un volume in particolare, è necessario indicare il volume. Se essa è in più volumi e questi sono stati pubblicati in anni diversi, l’indicazione del volume deve precedere quella della casa editrice e del luogo di pubblicazione, i quali, insieme all’anno di edizione, vanno riferiti al solo volume citato. Se invece si vuole fare riferimento all’opera nel suo insieme, andranno indicati gli anni di pubblicazione del primo e dell’ultimo volume:

MORETTI F. (a cura di) (2001-03), Il romanzo, 5 voll., Einaudi, Torino.

  1. (a cura di) (2001), Il romanzo, vol. I: La cultura del romanzo, Einaudi, Torino.
  2. (a cura di) (2002a), Il romanzo, vol. II: Le forme, Einaudi, Torino.
  3. (a cura di) (2002b), Il romanzo, vol. III: Storia e geografia, Einaudi, Torino.

ROMEO R. (1977), Cavour e il suo tempo, vol. II, t. I, Laterza, Roma-Bari, pp. 205-10.

TATARKIEWICZ W. (1979), Storia dell’estetica, vol. II: L’estetica medievale, a cura di G. Cavaglià,

Einaudi, Torino (ed. or. Warszawa 1970).

 

Le eventuali riedizioni o ristampe vanno indicate tra parentesi dopo il luogo di pubblicazione:

BOBBIO N. (1996), Saggi sulla scienza politica in Italia, Laterza, Roma-Bari (nuova ed.).

DRAETTA U., FUMAGALLI MERAVIGLIA M. (2005), Il diritto delle Organizzazioni Internazionali,

Giuffrè, Milano (2a ed.).

 

CONTRIBUTI APPARSI IN UN PERIODICO

Per i contributi apparsi in un periodico, dopo l’autore, l’anno (tra parentesi) e il titolo (in corsivo) vanno indicati:

- il nome del periodico/rivista, tra virgolette basse (caporali);

- il numero dell’annata o del volume;

- il numero del fascicolo (eventuale);

- le pagine

 

BALDISSERA F. (1999-2000), Sinister Fluids: The Evil Juices of Love, Writing and Religion,

«Bulletin d’Études Indiennes», 17-18, pp. 153-172.

BETTINI M. (2000), I Classici nella Bufera della Modernità, «Critica del testo», 3, 1, pp. 75-109.

ROBINSON R. (1983), Krzysztof Penderecki: an Interview and Analysis of Stabat mater, «Choral Journal», 24, 3, pp. 1-18.

CONTRIBUTI APPARSI IN OPERE COLLETTANEE, ENCICLOPEDIE O ATTI DI CONVEGNI

Per i contributi apparsi in opere collettanee, enciclopedie o atti di convegni, dopo

l’autore, l’anno e il titolo vanno indicati:

- l’eventuale nome puntato e il cognome del/i curatore/i preceduto di “in”;

- tutti i dati relativi alla pubblicazione;

- l’indicazione del numero di pagina in cui compare il contributo.

 

Esempi:

 

DURANTE S. (1982), La guida armonica di Giuseppe Ottavio Pitoni: un documento sugli stili in

uso a Roma al tempo di Corelli, in S. Durante, P. Petrobelli (a cura di), Nuovissimi studi

corelliani, Atti del terzo convegno internazionale (Fusignano 4-7 settembre 1981), Olschki,

Firenze, pp. 285-326.

MAZZEI F. (1987), La città giapponese, in P. Rossi (a cura di), Modelli di città. Strutture e funzioni

politiche, Einaudi, Torino, pp. 201-221.

SCALVINI M. L. (1990), Movimento moderno, in Grande Dizionario Enciclopedico UTET, vol. XIV,

UTET, Torino.

 

- Quando si cita un saggio compreso in una raccolta che sia opera dello stesso autore,

va sempre premessa l’abbreviazione Id.:

BOBBIO N. (1996), Pareto e il diritto naturale, in Id., Saggi sulla scienza politica in Italia, Laterza,

Roma-Bari (nuova ed.), pp. 133-157.

CALVINO I. (1964), Prefazione, in Id., Il sentiero dei nidi di ragno, Mondadori, Milano.

 

OPERE TRADOTTE IN ITALIANO

Le opere tradotte in italiano vanno citate:

- fornendo tutti i dati dell’edizione originale in parentesi tonde preceduti dall’abbreviazione “ed. or.”:

 

O ’CONNOR J. (1977), La crisi fiscale dello Stato, Einaudi, Torino (ed. or. The Fiscal Crisis of the

State, St. Martin’s Press, New York 1973).

 

 

RISORSE ON LINE

Per le risorse on line se possibile si devono mantenere gli stessi criteri elencati sopra, ma vanno aggiunti:

- l’indirizzo URL riferito preferibilmente alla pagina specifica del testo citato; scritto

per esteso, senza omettere la parte iniziale, l’indicatore di protocollo (es.: http://), ed evitando di spezzarlo (se necessario, andare a capo prima dell’indirizzo);

- la data di consultazione:

GUGLIELMI G. (2005), Un’idea di racconto, in «Bollettino ’900», 1-2, I-II

(http://www3.unibo.it/boll900/convegni/gmpellizzi.html; consultato il 4 maggio 2010).

SERVICE T. (2012), When Poles collide: Jonny Greenwood’s collaboration with Krzysztof Penderecki, in «The Guardian», 23/02/2012

(http://www.theguardian.com/music/2012/ feb/23/poles-collide-jonny-greenwood-penderecki; (consultato il 15 aprile 2014)

 

RIFERIMENTI A BOOKLET DI CD

 

GIVONY R. (2012), Waves and Radiation, dal booklet del CD Krzysztof Penderecky / Jonny Greenwood, New York, Nonesuch Records

Allegati

In questa sezione compaiono articoli capitoli o parti di volume usciti a stampa o online per altri editori a cui si vuol dare maggiore visibilità in considerazione della qualità delle proposte.

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