Giochi e giocattoli: parole, oggetti e immaginario – A cura di Lucia Floridi, Laura Neri e Chiara Torre

Balocchi e lucignoli nella poesia meteorologica di Andrea Zanzotto

Laura Neri

Abstract


Meteoesce nel 1996: è una silloge poetica di Andrea Zanzotto, i cui caratteri sono quelli della frammentarietà, della provvisorietà, dell’ibridazione. L’obiettivo è dare forma, nello spazio dei versi, alla rappresentazione di un mondo devastato, che evoca gli oggetti e i luoghi dell’infanzia per capovolgerne la valenza, che annulla il tempo storico e cronologico, attraverso una lingua che è a sua volta scomposta, e violata nelle norme grammaticali e sintattiche.

Meteois published in 1996: it is a book of poetry by Andrea Zanzotto, whose main characteristics are fragmentism, precariousness, hybridism. The aim is to give form, within the textual space of verses, to the representation of a devasted world, that evokes childhood’s objects and places in order to overturn its significance, and erases historical and chronological time, through a broken down language.


Parole chiave

Andrea Zanzotto; Paesaggio; Frammenti; Tempo meteorologico; Infanzia; Balocchi; Landascape; Fragments; Weather; Childhood; Toys

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DOI: https://doi.org/10.13130/2037-2426/11940

NBN: http://nbn.depositolegale.it/urn%3Anbn%3Ait%3Aunimi-25114

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ISSN 2037-2426

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