Dispositivi e critica letteraria

Autori

  • Roberto Talamo Università degli Studi di Bari

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/755

Parole chiave:

Dispositivo, longue durée, Foucault, Ricœur, Auerbach

Abstract

Si affronta il concetto di «dispositivo» attraverso l’analisi della relazione con i suoi antecedenti nel pensiero foucaultiano: «formazione discorsiva» e «positività». Definito il dispositivo come una ‘rete’ destinata a incrinarsi e superarsi, si chiarisce la teoria di questi punti di frattura attraverso le riflessioni sui tempi storici di Koselleck e Ricœur. L’iniziativa (o «forza del presente») che permette a un sistema di trasformarsi è individuata, nell’ambito della critica letteraria, in una complessa funzione-autore, luogo di congiunzione e conflitto di un’ontologia delle intenzioni e un’ontologia degli eventi. Utilizzando i concetti di dispositivo e di funzione-autore si rilegge una delle più grandi opere critiche del XX secolo: Mimesis di Erich Auerbach.

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Pubblicato

2010-12-21

Come citare

Talamo, R. (2010). Dispositivi e critica letteraria. ENTHYMEMA, (2), 247–255. https://doi.org/10.13130/2037-2426/755

Fascicolo

Sezione

Saggi