Considerazioni mimetiche su Il perturbante (Das Unheimliche)

Autori

  • Emanuele Antonelli Università degli Studi di Roma Tor Vergata

DOI:

https://doi.org/10.13130/2037-2426/756

Parole chiave:

Unheimlich, perturbante, teoria mimetica, crisi differenziale, temporalità, Girard, Freud

Abstract

Si affronta una revisione della categoria psicanalitica del perturbante, con attenzione alla genesi della nozione nell’opera di Freud. Si propone quindi un’ipotesi di lettura, mediante applicazione del paradigma offerto dalla teoria mimetica di René Girard, al fine di rivedere le fondamenta antropologiche dell’esperienza codificata nel testo freudiano. Attraverso un’analisi etimologica del lemma italiano, si discute l’opportunità delle critiche rivolte alla traduzione originale, mettendo anzi in luce la complessità semantica di tale soluzione e le potenzialità esplicative che essa aggiunge alla già ampia, e nota, estensione del lemma tedesco. Con riferimento alla filosofia della storia di matrice girardiana, si mette a fuoco il ruolo della temporalità sia dal punto di vista della genesi della determinazione analitica, sia dal punto di vista delle condizioni di possibilità storiche dell’esperienza in esame.

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Pubblicato

2010-12-21

Come citare

Antonelli, E. (2010). Considerazioni mimetiche su Il perturbante (Das Unheimliche). ENTHYMEMA, (2), 154–170. https://doi.org/10.13130/2037-2426/756

Fascicolo

Sezione

Saggi