Zenobia: un mito assente

Autori

  • Maria Teresa Grassi Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/1272

Parole chiave:

zenobia, cleopatra, regina, mondo arabo, imperialismo

Abstract

A differenza di quanto è accaduto con Cleopatra, a Zenobia non è stato riconosciuto un posto di rilievo nell’immaginario collettivo. Tuttavia, la regina che si oppose all’imperatore Aureliano non solo la si ritrova ricordata con variabile rilievo in numerose opere, da Petrarca in avanti, ma di recente è stata riscoperta nel mondo arabo come simbolo di resistenza contro l’imperialismo occidentale.

Biografia autore

Maria Teresa Grassi, Università degli Studi di Milano

Maria Teresa Grassi è professore di Archeologia delle Province Romane presso l’Università degli Studi di Milano e vice-direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della stessa Università.Ha partecipato, dal 1980, alle attività di ricerca, di studio e didattiche del Dipartimento di Scienze dell’Antichità - Sezione di Archeologia (ex-Istituto di Archeologia), in particolare agli scavi degli abitati romani di Angera (Va) e di Calvatone-Bedriacum (Cr). Dal 2005 è Direttore degli scavi di Calvatone.I suoi interessi principali riguardano la romanizzazione della Cisalpina e i rapporti tra Celti e Romani; la cultura materiale di età romana, in particolare la ceramica; la numismatica; i rapporti tra centro e periferie nell’età imperiale romana, con particolare riferimento all’Africa e alla Siria.Si occupa anche di alta divulgazione scientifica. Nel 2007 ha organizzato l’accordo tra l’Università degli Studi di Milano e la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Damasco per avviare una Missione Archeologica congiunta italo-siriana a Palmira (scavi nel quartiere sud-ovest della città antica), di cui è Direttore per la parte italiana.

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Pubblicato

2011-07-27

Fascicolo

Sezione

SCENE DI ROMA ANTICA. Evoluzione di un progetto. A cura di R. De Berti, E. Gagetti, F. Slavazzi. I parte