Un kalathiskos come offerta: un rito di fondazione a Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, BA)?

Autori

  • Alessandro Pace

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/13492

Parole chiave:

Jazzo Fornasiello;Peucezia;rito di fondazione;kalathiskos;mundus muliebris

Abstract

I dati provenienti dalla “Casa dei Dolii” di Jazzo Fornasiello (Gravina in Puglia, BA) permettono di gettare qualche nuova luce sulle pratiche rituali del mondo peuceta. La realizzazione delle strutture in pietra costituenti l’ambiente A venne preceduta da una serie di azioni, da riferire verosimilmente a un rito di fondazione, concluse con l’intenzionale frantumazione degli strumenti utilizzati nei sacra. La presenza di oggetti riferibili al mundus muliebris, come un kalathiskos a fasce e un peso da telaio, suggerisce che l’elemento femminile abbia avuto un ruolo attivo nella gestione del sacro.

Biografia autore

Alessandro Pace

Alessandro Pace è assegnista di ricerca in archeologia classica presso l’Universitè de Fribourg (CH). Si occupa in particolare di archeologia greca e romana e attualmente fa parte del team dell’ERC Advanced Grant Locus Ludi: The Cultural Fabric of Play and Games in Classical Antiquity, guidato dalla Professoressa Véronique Dasen, presso l’Universitè de Fribourg (CH).

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Pubblicato

2020-05-19

Fascicolo

Sezione

Small Finds. Atti del Convegno di Studi (Università degli Studi di Milano)