Il riuso delle fondazioni dei templi pagani nella costruzione di chiese cristiane nella Palestina bizantina

Autori

  • Jacopo Dolci Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/14184

Parole chiave:

età bizantina; Levante; templi pagani; chiese cristiane; conversione templare; schemi urbanistici

Abstract

Durante l’età bizantina, alcuni templi pagani vennero convertiti in chiese cristiane; tale modalità di riuso dei templi si riscontra in tutte le province cristianizzate, sebbene non fu molto diffusa. Essa si attuò con una notevole varietà sia regionale sia a livello dei singoli centri urbani. Nel Levante, la conversione templare fu un fenomeno piuttosto raro e, a fronte dei numerosi templi romani presenti, solo pochi di questi vennero convertiti in chiese. Tuttavia, nell’area su cui si estendevano le province bizantine di Palaestina I, Palaestina II e Arabia si nota un’intensificazione delle conversioni. In questo articolo verranno considerati sei casi studio in altrettanti centri urbani di questo territorio, indagandone i fattori comuni col fine di valutare la presenza di schemi urbanistici condivisi.

Biografia autore

Jacopo Dolci, Università degli Studi di Milano

Jacopo Dolci ha conseguito diploma di Specializzazione presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa di trasformazioni urbane nel Levante tardoantico, con un interesse particolare per il riuso degli edifici romani in età bizantina e islamica.

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Pubblicato

2020-09-02

Fascicolo

Sezione

ARTICOLI