Le diverse fasi di un edificio problematico: il cosiddetto Ninfeo

Autori

  • Giulia Facchini FAI – Fondo Ambiente Italiano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/3318

Parole chiave:

Nora, Ninfeo, Mosaico, Conservazione

Abstract

Il cosiddetto Ninfeo di Nora, città romana nei pressi di Cagliari fu scoperto negli anni ‘50. Gli scavi furono finalizzati prevalentemente a valorizzare un’area economicamente depressa e perciò furono condotti con il fine di riportare in luce strutture scenografiche e i restauri con l’intento di conservare i mosaici in situ. Questo fece sì che la questione metodologica, la coerenza cronologica delle strutture visibili e il loro valore stratigrafico passasse in secondo piano. Per cercare di ricostruire le diverse fasi cronologiche del Ninfeo di è cercato di individuare frustuli di mosaico ed intonaco non intaccati dagli interventi del passato e si è cercato di ricostruire una dettagliata documentazione, partendo proprio dalla elaborazione di una corretta planimetria dell’area e di tutte le strutture emerse.

Biografia autore

Giulia Facchini, FAI – Fondo Ambiente Italiano

Giulia Facchini  ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia, indirizzo classico presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente lavora presso il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

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Fascicolo

Sezione

ATTI DELLA GIORNATA: Le sette città di Nora, Milano, 11 febbraio 2013