Case a mare: problemi di ridocumentazione e di scavo

Autori

  • Stefano Cespa Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/3328

Parole chiave:

Nora, Case a mare, Edilizia antica, Architettura antica, Pozzi, Tannur, Diari di scavo

Abstract

Il contributo presenta le indagini archeologiche compiute nella città antica di Nora dall’Università degli Studi di Milano nell’area cosiddetta “delle case a mare”, e più precisamente nel settore settentrionale di tale quartiere, denominato settore A. Innanzitutto, partendo dalla lettura dei diari originali dell’allora soprintendente Gennaro Pesce, il quale per primo, negli anni ’50, scavò quest’area, si vogliono delineare le problematiche intercorse nel ridocumentare un’area archeologica indagata con differenti metodologie di lavoro; successivamente, viene fornita una generale panoramica degli ambienti analizzati, concentrando l’attenzione sulle preliminari operazioni di scavo e sugli aspetti planimetrici e architettonici delle evidenze archeologiche.

Biografia autore

Stefano Cespa, Università degli Studi di Milano

Stefano Cespa ha conseguito il Diploma di Laurea Specialistica in Archeologia nel 2010 presso l’Università degli Studi di Padova. È attualmente Dottorando di Ricerca presso la Scuola di Dottorato in Humanae Litterae, Antichistica, curr. Storico-Arheologico, presso l’Università degli Studi di Milano. Impegnato in vari scavi organizzati dall’Università di Padova, dal 2007 si concentra prevalentemente sul sito antico di Nora, in Sardegna, dove lavora con i dipartimenti di Archeologia delle Università di Padova (direttore scientifico prof. J. Bonetto), di Genova (prof.ssa B.M. Giannattasio) e di Milano (prof. G. Bejor). Si interessa prevalentemente di architettura e di edilizia antica, ed in particolare di strutture idriche e dell’utilizzo dell’acqua nel mondo antico.

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Fascicolo

Sezione

ATTI DELLA GIORNATA: Le sette città di Nora, Milano, 11 febbraio 2013