Case a mare: proposte di ricostruzione

  • Silvia Mevio Università degli Studi di Milano
Parole chiave: Nora, Case a mare, Ricostruzioni, 3D, Edilizia antica, Architettura antica

Abstract

Il presente contributo nasce in seguito alla volontà di comprendere in maniera più approfondita l’area, scavata già negli anni ’50, delle “case a mare” e più specificatamente il settore settentrionale del quartiere, denominato settore A. L’area indagata comprende 5 ambienti distinti riconducibili a due diverse unità abitative: alla prima appartengono gli ambiente Aa, Ab ed Ac mentre alla seconda gli ambienti Ad ed Ae. Gli ambienti sono stati descritti allo stato attuale, successivamente è stato descritto l’intervento di ricostruzione virtuale che si è effettuato. Le ricostruzioni qui presentate si basano: sul confronto con altre unità abitative esterne al sito di Nora (Ostia e Pompei soprattutto) e sull’osservazione diretta delle evidenze archeologiche presenti in situ. Infine viene fornita una descrizione del programma utilizzato per la ricostruzione con particolare attenzione ai materiali impiegati.

Biografia autore

Silvia Mevio, Università degli Studi di Milano

Silvia Mevio ha conseguito il diploma di Laurea Magistrale in Archeologia presso l’università degli Studi di Milano nell’anno accademico 2011-2012. Attualmente sta frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici con indirizzo “Archeologia Classica”, sempre presso lo stesso Ateneo. Ha partecipato dal 2005 agli scavi del sito archeologico di Nora, in Sardegna (CA) con il professor G. Bejor, dell’università di Milano, e con la professoressa B. M. Giannattasio, dell’università di Genova. I suoi interessi si concentrano prevalentemente sull’urbanistica e sulle strutture edilizie nel mondo antico, con particolare riguardo alle tecnologie 3D utilizzate nelle ricostruzioni virtuali degli abitati.

Fascicolo
Sezione
ATTI DELLA GIORNATA: Le sette città di Nora, Milano, 11 febbraio 2013