Bronzetti in contesti funerari di età romana

Autori

  • Margherita Bolla

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/3734

Parole chiave:

statuette, bronzo, piombo, tombe romane

Abstract

La ricerca si inserisce nelle indagini sul rapporto fra statuette in bronzo e contesti di ritrovamento in età romana, cui ha dedicato attenzione in particolare Annemarie Kaufmann-Heinimann. È stata più volte sottolineata la rarità delle figure in bronzo divine, umane e animali, nelle tombe romane di età imperiale. Obiettivo del contributo è la raccolta, non esaustiva, delle testimonianze pertinenti a contesti funerari, per individuarne i significati. Dal punto di vista metodologico, è stato necessario escludere figurine inserite nei sepolcri ma con altre funzioni originarie e diverse notizie di bronzetti il cui ritrovamento in tomba è in realtà poco attendibile o non controllabile. Da quest’indagine preliminare risultano circa ottanta bronzetti a tutto tondo da sepolture, distribuiti in aree diverse, sia nell’Impero sia marginali rispetto ad esso. Considerando l’enorme quantità di sepolture romane finora messe in luce, le testimonianze complessive sono scarse, ma permettono qualche osservazione; in particolare è evidente la preminenza fra le figure femminili di Venere e fra le maschili di Mercurio, divinità cui si attribuiva un ruolo funerario. Si cerca poi di comprendere le possibili ragioni della rarità del fenomeno.

Biografia autore

Margherita Bolla

Margherita Bolla si occupa di archeologia romana e ha pubblicato contributi su necropoli (Milano, Casteggio, Verona e il suo territorio, altri siti), sulla città di Verona (culti, teatro e anfiteatro, storia degli studi e dei musei archeologici), vasellame e statuette in bronzo, statuaria, militaria e materiali diversi.

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Pubblicato

2014-02-07

Fascicolo

Sezione

ARTICOLI