Teresa Talani, incisore di gemme in epoca napoleonica

Autori

  • Gabriella Tassinari Università degli Studi di Milano

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/4720

Parole chiave:

Teresa Talani, Bonaparte, Giovanni Moro/ Moor, Giovanni Battista Sommariva, Giuseppe Bossi, gemme, Napoli, Milano

Abstract

Si traccia un profilo biografico e artistico di (Maria) Teresa Talani, incisore di gemme, attiva nell’ultimo decennio del XVIII-primo quarto del XIX secolo, ai tempi rinomata e stimata, ma ora poco nota. Si presenta anche un catalogo delle opere della Talani, di frequente disperse, di rado pubblicate. Vengono qui editi alcuni documenti molto interessanti, che forniscono informazioni fondamentali per ricostruire la figura della Talani e per risolvere intricate questioni. La Talani non nacque a Roma, come sostenuto da molti studiosi, ma a Bergamo, forse figlia del tedesco Giovanni Moro / Moor, incisore di gemme, stabilito a Venezia. Moglie di Vincenzo Talani, un mercante d’arte legato alla corte partenopea, l’artista dimorò a lungo a Napoli. In epoca napoleonica la Talani si trasferì a Milano, impegnata per committenti prestigiosi e potenti, come i Bonaparte e il conte Giovanni Battista Sommariva.

Biografia autore

Gabriella Tassinari, Università degli Studi di Milano

Specializzata in Archeologia presso l’Università degli Studi di Milano, è autrice di contributi sulle necropoli romane del territorio lombardo, sulla ceramica romana e sulla glittica antica e post-antica (XVI-XIX secolo). In particolare ha pubblicato studi sulle gemme e i gioielli del XIX secolo, su famose collezioni e su alcuni incisori. Attualmente studia le raccolte di calchi di intagli e cammei realizzate dalle botteghe romane Dehn, Cades, e da Giovanni Pichler.

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Pubblicato

2015-03-01

Fascicolo

Sezione

ARTICOLI