La ceramica d'uso comune a Gortina tra passato e futuro. Acquisizioni e nuove prospettive

Autori

  • Marina Albertocchi University of Venice

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/499

Parole chiave:

Ceramica d’uso comune, Gortina, Pretorio, bacini, analisi archeometriche

Abstract

L’intento del presente contributo è duplice: da un lato proporre una rapida panoramica dello status quaestionis nello studio della ceramica d'uso comune di Gortina in particolare in età romana e tardoromana, per porre l'accento su quanto è stato fatto, secondariamente, soprattutto, analizzare le nuove ricerche e prospettive su questo oggetto. I dati raccolti per la pubblicazione a seguito degli scavi a Gortina hanno permesso di gettar luce sulla produzione ceramica nelle fasi summenzionate, per lungo tempo dimenticate dalla letteratura archeologica. Ma è certamente con lo studio della ceramica proveniente dai recenti scavi archeologici eseguiti nelle diverse aree della città romana che noi possiamo affinare (insieme con analisi di archaeometriche, finora non ancora effettuate) la conoscenza della ceramica di Gortina nelle fasi diverse della sua lunga storia.

Biografia autore

Marina Albertocchi, University of Venice

Marina Albertocchi si è laureata presso l'Università degli Studi di Milano nel 1989, specializzata in archeologia e storia dell'arte greca e romana presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Perugia; è attualmente professore a contratto presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha partecipato a campagne di scavo in Italia, a Creta e in Libia, collaborando all'edizione dei risultati degli scavi. Il suo principale interesse verte sulla coroplastica e sulla ceramica comune d'età tardo-romana a Creta.

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Pubblicato

2010-03-10

Fascicolo

Sezione

ATTI DEL CONVEGNO: La Ceramica di Gortina (Creta), a cura di G. Bejor ed E. Panero. Milano, 17 giugno 2009