Gortina, Pretorio. Definizione dei contesti e della cronologia. La ceramica fine: problemi e tipologie di approccio

Autori

  • Enzo Lippolis University of Rome "La Sapienza"
  • Chiara Giatti University of Rome "La Sapienza"
  • Elisabetta Interdonato University of Rome "La Sapienza"

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/500

Parole chiave:

Gortina, Creta, scavo, architettura, età ellenistica, età tardoantica, materiali, ceramica

Abstract

Le ricerche condotte nell’area del Tempio ellenistico dall’Università di Roma “La Sapienza”, in collaborazione con l’Università di Bologna ed il Politecnico di Bari (campagne di scavo 2003-2008), hanno permesso di approfondire gli aspetti funzionali e storico-urbanistici del tessuto cittadino di Gortina. Nel comparto interessato, contiguo ad uno dei poli sacri più importanti della città, quello di Apollo Pythios, prevale l’edificazione pubblica, con un carattere monumentale che viene progressivamente trasformato da cambiamenti di destinazioni e di funzioni. Le aree di scavo hanno restituito una sequenza stratigrafica di particolare complessità, in cui le fasi meglio attestate sono quelle iniziali (fine II secolo a.C. - inizi del I secolo a.C.), e poi soprattutto quelle comprese tra IV e VIII secolo d.C. Lo studio dei materiali rinvenuti apporta nuovi dati quantitativi a quanto emerso nelle indagini precedenti nell’area del Pretorio e negli scavi Colini, confermando la circolazione abbondante di alcune classi di ceramica fine (LRC, TSA); l’analisi, inoltre, fa emergere ulteriori spunti di ricerca sui centri di produzione di altre classi ceramiche (contenitori anforari; ceramica fine tarda) e sui contatti commerciali dell’isola soprattutto tra il periodo tardoantico e l’età di Eraclio.

Biografie autore

Enzo Lippolis, University of Rome "La Sapienza"

Enzo Lippolis è Professore di Archeologia Greca e Romana presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e socio Corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico; autore di numerose pubblicazioni scientifiche, responsabile di scavi in Italia (Tarquinia, Orvieto, Sepino, Fregellae, Taranto, Egnazia, Vaste, Reggio Emilia, Marzabotto, Modena, Brescello, etc.) ed in Grecia, fondatore e redattore di alcune riviste specialistiche e curatore di mostre archeologiche internazionali.

Chiara Giatti, University of Rome "La Sapienza"

Chiara Giatti ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; si occupa in particolare di architettura antica; partecipa da cinque anni agli scavi condotti sotto la direzione del Prof. E. Lippolis nell’area del tempio ellenistico di Gortina, occupandosi dello studio della ceramica fine da mensa di produzione africana.

Elisabetta Interdonato, University of Rome "La Sapienza"

Elisabetta Interdonato ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l'Université de Haute Bretagne-Rennes 2 (cotutela); si occupa in particolare di archeologia dei complessi sacri; docente a contratto per 4 anni presso l'Université de Haute Bretagne, è attualmente Lecturer per il Pantheon Institute for University Programs in Rome. Da 5 anni è coordinatrice dello scavo di Gortina (area tempio ellenistico) sotto la direzione del Prof.E.Lippolis, occupandosi dello studio della ceramica sigillata orientale e della LRC.

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Pubblicato

2010-03-10

Fascicolo

Sezione

ATTI DEL CONVEGNO: La Ceramica di Gortina (Creta), a cura di G. Bejor ed E. Panero. Milano, 17 giugno 2009