I letti con rivestimento in osso e in avorio: analisi dei rinvenimenti dai contesti di abitato e funerari

Autori

  • Chiara Bianchi

DOI:

https://doi.org/10.13130/2035-4797/610

Parole chiave:

Letto, osso, avorio, fulcra, culmini, testa di uccello acquatico, testa di sileno, domus, necropoli, Cisalpina

Abstract

Il tema affrontato in questo contributo è l’analisi di una particolare classe di arredi di età romana, i letti con rivestimento in osso e avorio, per evidenziarne le caratteristiche tipologiche e i limiti della diffusione. In particolare, considerando una questione finora trattata solo marginalmente, si è operata una distinzione fra gli esemplari provenienti da contesti di abitato e quelli da contesti funerari, per individuare le caratteristiche proprie dell’una e dell’altra serie.

Il censimento dei letti in osso e avorio provenienti da contesti non funerari, che potevano avere funzioni tricliniari e cubiculari nelle domus, ha evidenziato che le attestazioni sono piuttosto rare e riguardano quasi esclusivamente i fulcra e in particolare i culmini, che risultano essere soprattutto di due tipi: a testa di uccello acquatico e a testa di sileno.

Per quanto riguarda la Cisalpina si è proposta invece un’analisi più approfondita delle attestazioni, con un confronto diretto tra le testimonianze da necropoli e da ambiente domestico.

Biografia autore

Chiara Bianchi

Chiara Bianchi ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Milano. Si occupa in particolare dello studio di oggetti in materia dura di origine animale (avorio, osso, palco di cervo) provenienti da contesti di età romana per conto di Soprintendenze per i Beni Archeologici e Istituzioni museali.

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Pubblicato

2010-07-14

Fascicolo

Sezione

ATTI DELLA GIORNATA: Arredi di lusso di età romana. Marmi e bronzi nelle case della Cisalpina, Milano 2009 (I PARTE)