La classe vagabonda: definizione di un nemico criminale e politico nella Rivoluzione francese
Publié-e 2025-05-30
Mots-clés
- Rivoluzione francese; vagabondi; briganti; cittadinanza; immaginario culturale
Comment citer
© Cesare Esposito 2025

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Résumé
Il tema del saggio è la percezione culturale, sociale e politica del vagabondaggio all’inizio della Rivoluzione francese, che determinò la metamorfosi della concezione dei vagabondi da individui antisociali a classe naturalmente criminale e ostile sia alla società sia, soprattutto, allo Stato. L’articolo evidenzia come, tra il 1789 e il 1792, il vagabondo sia stato progressivamente identificato come un sovversivo, un brigante in potenza. Il testo si sofferma sia sulle analisi elaborate da alcune delle principali autorità della Francia rivoluzionaria nella gestione del problema sia sulla stampa rivoluzionaria e controrivoluzionaria. Si intende così sottolineare come questo immaginario sia stato universalmente interiorizzato dagli attori dell’epoca, favorevoli o meno alla Rivoluzione, e che ciò abbia contribuito a porre le basi per la strutturazione di nuovi immaginari politici, culturali e sociali.