Proposte

In questo momento la rivista non accetta nessuna proposta.

Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori e le autrici devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • originalità del contributo, che non è stato precedentemente pubblicato, non è stato inviato né sarà inviato ad altro editore in pendenza della procedura di referaggio per Stato, Chiese e pluralismo confessionale;
  • indicazione degli URL dei riferimenti a siti web e documenti reperibili online;
  • conformità del testo alle Linee guida riportate in questa stessa pagina.

Linee guida per gli autori e le autrici

Invio dei contributi: gli Autori e le Autrici invieranno i contributi, in formato Word, all’indirizzo di posta elettronica rivista.statoechiese@unimi.it, in due versioni, una identificabile e una anonima. Quest’ultima, destinata alla valutazione, sarà priva nell’intestazione del nominativo e del nome dell’Università di appartenenza, e senza alcun riferimento - nel testo, nelle note a piè di pagina e anche nei metadati - idoneo a rivelarne l'identità; manterrà, invece, l’indicazione della qualifica accademica. 

Per velocizzare il procedimento di peer-review e agevolare il lavoro della Redazione, occorrerà utilizzare il modello scaricabile dal Template in formato Word.

Inviando il contributo, l'Autore o l'Autrice garantisce il pieno rispetto dei requisiti suindicati.

Non potranno essere prese in considerazione e avviate a referaggio proposte redatte in modo difforme dai requisiti richiesti.

Una volta confermata da parte della Redazione la ricezione del contributo, agli Autori e alle Autrici non sarà consentito apportare modifiche al testo inviato fino a comunicazione dell'esito del referaggio. Eventuali modifiche al testo, successive al referaggio, dovranno essere evidenziate con l’utilizzo del colore rosso.

Lingua: i contributi potranno essere redatti in lingua italiana, inglese, francese, spagnola.

Abstract: i contributi saranno accompagnati da due ABSTRACT, ognuno di 200 parole al massimo, in lingua italiana (o nella lingua prescelta dall’Autore per il testo) e inglese (o, se del caso, italiano) collocati nella pagina iniziale del contributo.

Keywords: gli Autori e le Autrici dovranno elaborare fino a cinque parole chiave, in italiano e in inglese, utili a rendere il contributo maggiormente ricercabile e indicizzabile.

Identificativi personali e istituzionali: Gli Autori e le Autrici dovranno riportare nell’intestazione i seguenti dati:

  • nome e cognome
  • qualifica attuale
  • materia insegnata (se accademici)
  • eventuale istituzione di afferenza

e in calce al testo

  • e-mail istituzionale
  • identificativo ORCID (su cui infra)
  • codice ROR della propria istituzione (su cui infra)

Identificativo ORCID (Open Researcher and Contributor ID): è necessario fornire il proprio identificativo ORCID in modo che il contributo sia associato univocamente all’Autore o all’Autrice. In fase di pubblicazione del contributo, l’Autore/Autrice riceverà una mail che contiene un link sul quale cliccare, entro tre giorni, per autorizzare l’associazione e la visibilità del contributo al profilo ORCID.

Codice ROR (Research Organization Registry): è necessario altresì indicare il codice ROR della propria istituzione di afferenza, che verrà riportato nel contributo e sarà visibile tra i metadati del saggio, una volta pubblicato. Il Codice ROR è rilevante soprattutto per le istituzioni accademiche e gli enti di ricerca. In alcune circostanze potrebbe essere omesso, con una valutazione caso per caso.

Criteri redazionali: Nella redazione dei contributi (al fine di contenere l’impegno della Redazione) occorre che gli Autori osservino i seguenti criteri, l’osservanza dei quali è agevolata dall’utilizzo del template scaricabile in questa stessa pagina.

Impostazione pagina: superiore = 4 cm; inferiore = 3 cm; sinistro = 3,5 cm; destro = 4 cm; carattere: Palatino, per il testo e per le note; dimensione: = 12 per il testo, = 10,5 per il sommario, 10 = per le note, = 11 per la qualifica accademica dell'Autore, e per le citazioni infratesto; paragrafo: allineamento = giustificato; rientri, a sinistra = 0, a destra = 0, speciale prima riga = 1,25 per il testo e = 0,5 per le note; spaziatura: prima = 0 pt, dopo = 0 pt; interlinea: singola, per il testo e per le note.

Titolo: il titolo dei contributi nella lingua del testo (in minuscolo grassetto, centrato, dimensione 12) sarà contenuto, per esigenze d’impaginazione, entro le 120 battute; il medesimo titolo in altra lingua (inglese o italiano) sarà in minuscolo corsivo, centrato, dimensione 11.

Qualifica: subito sotto il nome [dell'Autrice o] dell'Autore sarà riportata, tra parentesi tonde (in tondo, centrato, dimensione 11), l'esatta e completa qualifica accademica, la materia di insegnamento, l’Università di appartenenza, il Dipartimento, senza indicazione di altre qualifiche (ad esempio, professionali); per i non universitari sarà riportata la qualifica istituzionale o il solo titolo di studio.

Seguiranno gli ABSTRACT (in tondo, dimensione 11) e un SOMMARIO (termine in maiuscolo grassetto) che riprodurrà i titoletti dei paragrafi contraddistinti da numeri arabi (in minuscolo grassetto, giustificato, dimensione 10,5) separati dal tratto breve [es.: SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La legge Casati - 3. La legge n. 100 del 1890 - 4. Conclusioni.].

Dovrà essere evitato il ricorso a livelli differenziati nella numerazione dei paragrafi (ad esempio: 1.1, 1.2.a, ecc.), sostituiti dalla normale progressione numerica.

Editore a stampa: se il contributo è destinato anche alla stampa, saranno altresì indicati la casa editrice, se già conosciuta, e gli estremi della futura pubblicazione (es.: Atti di convegno, Studi in onore, Enciclopedia, Rivista, ecc.): a tal fine il titolo sarà seguito da un asterisco, ripreso a piè della pagina iniziale, subito prima delle note [es.: * Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nel volume a cura di M. Bianchi, Le congrue, per la Casa editrice Pelle; ovvero: in Giurisprudenza piemontese; ovvero: negli Atti del Convegno sul tema “I benefici”, organizzato dalla Facoltà dell’Urbe, tenutosi a Roma il 7-8 luglio 1920, per la Casa editrice Pelle].

Citazioni nel corpo del testo e uso delle virgolette: le citazioni nel corpo del testo e/o delle note a piè di pagina di brani di altri Autori, o di passi di documenti, saranno riportate in tondo (e non in corsivo, salvo espressa segnalazione in casi motivati che trattasi di corsivo aggiunto) tra apici doppi (es.: “il tanuccismo e il giuseppinismo ...”).

Se il brano citato contiene a sua volta una citazione, questa seconda sarà tra apici doppi mentre la prima sarà tra virgolette «a caporale» (es.: «Soleva affermare - "enfaticamente", a dire del Cavour - che la religione …»).

L'uso degli apici singoli ('........') è ammesso con parsimonia per evidenziare con enfasi concetti o espressioni particolari.

I brani più lunghi di tre righe riportati nel corpo del testo (non quelli nelle note) andranno in corpo infratesto, tra virgolette, dimensione del carattere 11, preceduti e seguiti da un’interlinea di una riga bianca (spaziatura 0,4), e saranno rientrati di 1 cm a destra e 1 cm a sinistra rispetto alla giustezza del testo. Essi debbono essere riprodotti fedelmente rispetto all’originale, anche se non conformi ai presenti criteri.

Le date e gli estremi delle sentenze (nel testo e nelle note) saranno indicati per esteso (es.: 10 ottobre 2010 e non 10.10.2010; sent. n. 148 del 2011, e non sent. 148/2011). Sono consentite le abbreviazioni consuete (es.: p., pp., cfr.,vol., s., ss., cit., Id., Ead., l., l. cost., l. reg., d.l., d.lgs., sent., ord., cost., c.c., c.p.c., c.p., c.p.p. ). Saranno evitate le abbreviazioni non consuete (esempi: "vedi" e non "v.", "ad esempio", e non "ad es.", "specialmente" e non “spec.", "particolarmente" e non "part.", "comma" e non "c." o "co."; così detto e non "c.d.",  ecc.), come pure le forme semplificate di rinvio (es.: idem, ivi, ibidem, op. cit., infra, supra); per la numerazione dei commi sarà fatto uso dell'aggettivo numerale ordinale (es.: "quarto comma" e non "comma 4"), salvo il caso che il testo originale dell'articolo preveda la numerazione dei commi (nel qual caso, ad esempio, art. 11.7).

Note: l’Autore porrà le note a piè di pagina, numerandole progressivamente con numeri arabi; nel testo la punteggiatura segue e non precede il numero della nota. Si rammenta che, ai sensi della legge sulla "Protezione del diritto d'autore" (art. 70.3 legge n. 633 del 1941, come sostituito dall'art. 9 D.Lgs. n. 68 del 2003), il riassunto, la citazione o la riproduzione di ogni opera "debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta".

Citazioni bibliografiche: nelle citazioni in nota di altre opere sarà anteposta l’iniziale del nome al cognome dell’Autore (in grassetto maiuscolo, non in maiuscoletto), seguita dal titolo dell'opera (in corsivo) e, nell'ordine, dal nome dell'editore, dal luogo e dall'anno della pubblicazione (in tondo). Se più sono gli Autori, i loro nomi saranno separati dalle virgole e non dai trattini. I nomi delle riviste, delle enciclopedie, dei siti web e delle banche dati saranno in corsivo. In caso di citazioni successive della medesima opera si dovrà riportare (oltre l'iniziale del nome e il cognome per esteso dell'Autore) soltanto le prime parole del titolo, sufficienti a evitare al lettore ogni possibile confusione, seguite dall'abbreviazione: cit. Per le opere in più volumi o in più tomi il volume e il tomo interessato saranno indicati in minuscolo e in numeri romani (es. vol. XI, t. I). I numeri della/e pagina/e saranno preceduti, rispettivamente, dall'abbreviazione "p." o "pp.". Se le pagine proseguono oltre quella citata si farà seguire "s." (per la sola prima pagina successiva: p. 18 s.) o "ss." (per più pagine successive: p. 18 ss.). Per le opere che hanno avuto più edizioni quella consultata sarà indicata in numeri arabi con la lettera “a” in esponente (es.: 4ª ed.), prima della casa editrice. I nomi dei curatori di un’opera (iniziale del nome anteposto al cognome, con il maiuscolo per le sole iniziali) saranno in maiuscoletto e in tondo, preceduti dall’espressione (per intero): a cura di. I nomi dei traduttori saranno in maiuscoletto tondo, preceduti dalla dizione “traduzione italiana di”. L'indicazione del numero o della parte di una rivista va in tondo in numeri romani.

EsempiM. BIANCHI, C. ROSSI, Il giurisdizionalismo, Edizioni Sabaude, Torino, 1871; M. BIANCHI, La legge delle Guarentigie, in Arch. dir. eccl., 1930, p. 120 ss.; M. BLANCHE, La legge francese di separazione, Edizioni Sabaude, Torino, 1936, traduzione italiana di M. Bianchi; A.C. VERDE, voce Chiesa, in Digesto enciclopedico, Edizioni Pontificie, Roma, 1845, vol. III, pp. 24-58; V. NERI, Manuale di diritto ecclesiastico, Pelle, Piombino, 1880, 4ª ed., t. II, p. 99; M. BIANCHI, La legge, cit., p. 22; AA. VV., Polizia ecclesiastica, a cura di M. Bianchi, C. Rossi, Edizioni Sabaude, Torino, 1871; C. BIANCO, Il separatismo, in www.lostato.it, febbraio 2000; C. ROSSI, Il giurisdizionalismo, in Archivio, 1880 (XLI), II, p. 99 ss.; M. BLANCHE, Laicità d’assalto, traduzione italiana di C. Rossi, Genova, 1954]

Nei casi di citazioni di istituzioni, l'indicazione dei nomi delle stesse dovrà essere impostata in maiuscoletto grassetto, con il maiuscolo per le sole e tutte le iniziali.

Particolare attenzione sarà prestata per l'allineamento nelle note delle righe che riportano le indicazioni dei siti Internet (in corsivo minuscolo, nella formulazione più breve possibile, senza virgolette, possibilmente tra parentesi tonde, con indicazione della data di consultazione solo se necessaria).

Per le citazioni di contributi apparsi su questa Rivista valgono le stesse regole, ma si chiede di indicare per esteso il nome della Rivista, l’indicazione ‘Rivista telematica’, l’URL, il numero del fascicolo e l’anno (a partire dal 2012) ovvero il mese di pubblicazione e l’anno (dal 2007 al 2011).

Esempi: M. BIANCHI, Il giurisdizionalismo, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (https://riviste.unimi.it/index.php/statoechiese/about), n. 20 del 2012; ovvero, per le successive citazioni, M. BIANCHI, Il giuseppinismo, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, cit., giugno 2007.

Non sono consentiti (nel testo e nelle note) i collegamenti ipertestuali, le sottolineature e le colorazioni diverse dal nero, così come ogni altra evidenziazione grafica diversa dal grassetto e dal corsivo (per i quali si raccomanda un uso parsimonioso), le abbreviazioni non di uso comune. Non sono consentite formule di ringraziamento e/o dediche. Non dovranno essere inserite le interruzioni di pagina e le spezzature di sillabe per andare a capo. Da evitare (per problemi d'impaginazione) il ricorso alle tabelle non indispensabili.

La Redazione - verificata la conformità ai criteri sopra indicati e apportate, se necessario, le modifiche di lieve entità occorrenti per il pieno rispetto dei medesimi - convertirà i contributi in formato PDF al fine di garantirne la non modificabilità da parte dei terzi. L'Autore, con l'invio dell'articolo, esprime il consenso a sottoporre il testo alle modifiche che la Redazione riterrà necessarie per il rispetto dei criteri redazionali come pure della sintassi o dell'ortografia. In caso di pubblicazione, debitamente consentita, di contributi apparsi su riviste straniere, cartacee o telematiche, potranno non essere applicati tutti i criteri redazionali di questa rivista, in particolare modo con riferimento alle modalità di citazione.

La Direzione si riserva il diritto di non accettare i contributi privi di carattere scientifico o a prevalente carattere divulgativo, politico, propagandistico, o non conformi ai criteri redazionali o alle disposizioni della legge penale e sulla stampa.

Riproduzione: Ai sensi dell’articolo 42.6 della legge n. 633 del 1941, l’Autore di un articolo su rivista ha diritto a riprodurlo altrove, purché citi gli estremi della prima pubblicazione, indicando per esteso il nome di questa Rivista [seguito da quello del sito; es.: già apparso in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (https://riviste.unimi.it/index.php/statoechiese), n. 12 del 2012] e non il solo nome del sito. Si auspica, inoltre, che nelle successive citazioni dei contributi già apparsi in questa Rivista sia richiamata, oltre alla versione su carta stampata, anche la prima edizione on line.

Editoriali: Nella rubrica "A chiare lettere" (editoriali, confronti, transizioni) gli scritti della Direttrice responsabile e degli altri componenti il Comitato direttivo sono firmati con le sole iniziali (es.: N. M.); gli scritti di altri Autori saranno firmati con il nome e cognome per esteso.

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