L’obiezione di coscienza nell’ordinamento italiano tra difficoltà applicative e tentativi di risoluzione

Autori/Autrici

  • Tania Pagotto assegnista di ricerca in Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca https://orcid.org/0000-0002-6080-5500

DOI:

https://doi.org/10.54103/1971-8543/26973

Parole chiave:

obiezione di coscienza

Abstract

ABSTRACT: The essay examines freedom of conscience and conscientious objection within the Italian constitutional framework, with particular attention to the problematic case of interruption of pregnancy. It identifies and highlights the pros and cons of the solutions envisaged or actually adopted to date to deal with the high number of objectors registered in many Italian healthcare facilities.

SOMMARIO: 1. L’esercizio delle obiezioni di coscienza - 2. La libertà e l’obiezione di coscienza nel diritto italiano - 3. L’interruzione volontaria di gravidanza e l’obiezione di coscienza: l’art. 9 della legge 194 del 1978 - 4. L’elevato numero di obiezioni esercitate e le iniziative, fino a oggi intraprese, per garantire il servizio di IVG - 5. Una possibile abrogazione del diritto di obiezione di coscienza? - 6. Le varie forme di mobilità del personale medico - 7. Le assunzioni “mirate” da parte degli ospedali pubblici - 8. Il processo di selezione “neutrale”, ovvero sulla base delle mansioni da espletare - 9. Conclusioni.

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Pubblicato

2024-10-25

Come citare

Pagotto, T. (2024). L’obiezione di coscienza nell’ordinamento italiano tra difficoltà applicative e tentativi di risoluzione. Stato, Chiese E Pluralismo Confessionale. https://doi.org/10.54103/1971-8543/26973

Fascicolo

Sezione

Articoli