Diritto canonico e machine learning: il caso del robot SanTO
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/30022Abstract
L’articolo analizza le implicazioni giuridiche derivanti dall’interazione dei fedeli con SanTO (Sanctified Theomorphic Operator), un robot progettato per l'assistenza alla preghiera secondo la fede cattolica. SanTO è un dispositivo ibrido di piccole dimensioni, realizzato tramite stampa 3D e ispirato, nelle sue sembianze, a figure della tradizione sacra dell’arte religiosa. Per rispondere alle richieste che gli vengono sottoposte SanTO ha una duplice opzione, a seconda delle circostanze, o dalle domande che gli vengono sottoposte, esso può attingere le risposte dal suo database locale oppure rivolgersi a un Large Language Model. Il robot è focalizzato sulla dottrina cattolica e può essere impiegato in vari contesti: dall'accompagnamento alla preghiera alla citazione di passi biblici e dei Vangeli, fino alla narrazione delle vite dei santi o delle omelie papali. L’obiettivo di questo intervento è esaminare, da un punto di vista giuridico, quale sia il rapporto tra le funzionalità di SanTO, con particolare enfasi sui LLM, e il diritto canonico, e quali siano le criticità che possono emergere. Infatti, il diritto canonico riveste un ruolo centrale in questa analisi, poiché definisce le modalità corrette di diffusione del messaggio evangelico sviluppato all'interno di un ordinamento autonomo quale quello della Chiesa cattolica.
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