L’aggiornamento incompiuto: il modello spagnolo di cooperazione e il suo necessario completamento
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/30356Abstract
La Spagna è stata tradizionalmente un Paese cattolico, in cui la religione ha plasmato l’identità nazionale per secoli. Tuttavia, gradualmente, questa egemonia cattolica ha lasciato spazio alla presenza di una varietà di culti minoritari, ma in rapida crescita, favoriti oggi dal fenomeno migratorio emergente. La Costituzione del 1978 ha inaugurato un modello insolito nella storia spagnola, basato sulla libertà religiosa e sulla laicità dello Stato, che ha apportato un’importante novità: il regime di cooperazione tra le diverse chiese e i poteri pubblici. La sua costruzione, costellata di tappe fondamentali, è stata lenta e laboriosa e, dopo quasi mezzo secolo, è ancora incompleta. In questo articolo analizziamo i suoi fondamenti, la sua struttura e il suo sviluppo, oltre alle innovazioni introdotte nel corso di tutti questi decenni, con particolare attenzione alla crescente diversità religiosa, che riveste un’importanza sempre maggiore nel momento attuale.
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