Profili circa l’evoluzione storica e il trattamento giuridico delle facoltà speciali concesse dalla Sede Apostolica ai Vescovi e agli altri Ordinari
DOI:
https://doi.org/10.54103/1971-8543/30362Abstract
Il presente articolo analizza l'evoluzione storica e il trattamento giuridico del fenomeno della concessione abituale di facoltà speciali agli Ordinari da parte della Sede Apostolica. Nato per esigenze di flessibilizzazione del diritto comune, specie nei territori di missione, questo fenomeno diede vita al Sistema delle facoltà, incentrato sulle Formule di facoltà. La codificazione canonica del 1917, pur non menzionandolo, inquadrò tale Sistema attraverso le disposizioni sulle facoltà abituali (can. 66 § 1) considerate privilegi praeter ius. Il Sistema è perdurato fino al Concilio Vaticano II, i cui insegnamenti affermarono la piena potestà ordinaria, propria e immediata dei Vescovi. Il Codice di Diritto Canonico del 1983 recepì tali insegnamenti, segnando il definitivo superamento del vecchio Sistema e riaffermando l'ampia potestà dei Vescovi. Tuttavia, nel nuovo Codice si è mantenuto un canone sulle facoltà abituali (can. 132), sebbene ricollocato nell’ambito della potestà delegata e svincolato dal Sistema estinto.
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